Roma, 18. La tutela della famiglia e della vita in America Latina e in Europa, il processo di dialogo e la libertà religiosa in Asia, gli attacchi alle comunità cristiane, le elezioni presidenziali negli Stati Uniti e i temi etici: sono questi, fra gli altri, i punti cardine contenuti nel primo rapporto sulla dottrina sociale della Chiesa nel mondo, pubblicato oggi, su iniziativa dell'Osservatorio internazionale cardinale Van Thuân sulla dottrina sociale della Chiesa.
Il rapporto, curato dall'arcivescovo Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste e presidente dell'Osservatorio, e dal direttore, Stefano Fontana, analizza sistematicamente la produzione, la diffusione, la ricerca e la pratica concretizzazione degli insegnamenti della Chiesa nel mondo, in riferimento all'anno 2008. La struttura del lavoro è molto articolata: dopo la sintesi di apertura, segue l'analisi del magistero di Benedetto XVI, nella forma sia del magistero ordinario sia di quello straordinario. Successivamente il testo passa a esaminare la situazione nei cinque continenti, informando il lettore sui fatti politici, economici e sociali, direttamente connessi con la dottrina sociale della Chiesa. A caratterizzare, fra l'altro, il rapporto è lo specifico esame del cosiddetto "problema dell'anno" che, per il 2008, ha riguardato la crisi alimentare, energetica e finanziaria. L'analisi si conclude con un cronologia dei principali eventi nel mondo. Tra le fonti utilizzate per la stesura del rapporto vi è, in particolare, il sito dello stesso Osservatorio (www.vanthuanobservatory.org) che, giorno per giorno, offre un monitoraggio degli avvenimenti a livello mondiale.
Per ogni continente emergono, dunque, le principali problematiche che le Chiese locali devono affrontare. L'offensiva laicista sui temi della vita e della famiglia affiora nei capitoli riguardanti, per esempio, l'America latina e l'Europa. "L'America Latina - si legge nel rapporto - è sotto pressione ormai da tempo perché accolga nelle proprie legislazioni l'aborto e frequenti sono gli attacchi contro la famiglia tradizionale". In Europa, si osserva inoltre, "le politiche dei Governi non sembrano tenere conto di prospettive" legate alla denatalità e all'aumento del numero delle persone anziane, "anzi, in alcuni casi, i Governi - si puntualizza - promuovono politiche ideologicamente antifamiliari e contrarie alla vita". Nella sola Spagna, ad esempio, è raddoppiato il numero degli aborti tra il 1996 e il 2006.
I temi della tutela della vita e della famiglia sono stati anche al centro, si aggiunge, delle preoccupazioni dei vescovi degli Stati Uniti. In particolare, si cita il forte impegno dei presuli per orientare i fedeli a una corretta valutazione di questi temi alla luce delle priorità richieste dalla dottrina sociale della Chiesa, nel contesto delle elezioni presidenziali che hanno portato all'elezione di Barack Obama.
Il processo di dialogo tra le religioni caratterizza, invece, la realtà in Asia e nel Pacifico: "La dottrina sociale della Chiesa in Asia - si sottolinea - è fortemente interpellata dalle problematiche che nascono dal contatto del cattolicesimo, quasi ovunque in minoranza, talvolta anche molto forte, e le altre religioni, naturalmente in relazione al contesto sociale e al ruolo dello Stato". Il rapporto dedica poi un apposito capitolo alla difficile situazione delle comunità cristiane in alcuni Paesi (nell'Orissa indiano sono ancora alcune migliaia le persone nei campi profughi), citando, a tale proposito, un rapporto dell'associazione Aiuto alla Chiesa che Soffre: "In molti Paesi, la fede in Cristo - si ricorda - non può essere nemmeno manifestata".
(©L'Osservatore Romano - 19 novembre 2009)
I problemi del mondo e la dottrina sociale della Chiesa
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