Antonio, 44 anni, a 18 cominciò le terapie ormonali e a 22 si sottopose all’intervento chirurgico che oggi chiama «castrazione». «Con l’avvento della “transizione” dei minori mi sono detto: "Alt, cosa stiamo facendo?" Ho cominciato un processo per cui ho capito che da piccolo un trauma mi dissociò dalla mia natura maschile. I bambini sono vittime di un'ideologia violenta che li lede in corpo e mente. Cercando la verità sono arrivato a Dio: oggi so che non si sbaglia».Continua su La Nuova bussola quotidiana