Lo scorso 31 marzo, l’ISTAT ha pubblicato un nuovo rapporto sul calo delle nascite in Italia, riconfermando non solo una allarmante tendenza in discesa, ma addirittura evidenziando una fecondità ai minimi storici, con 1.18 figli per donna nel 2024 rispetto al minimo di 1.19 nel 1995. Il Ministro delle Pari opportunità e della Famiglia, Eugenia Roccella, in una trasmissione su Rai News 24 ha affermato: «dobbiamo chiederci quali sono i motivi per cui, in maniera più ampia, ogni volta che si è più ricchi, si fanno meno figli, perché questo è ormai innegabile e dobbiamo capire quindi quali sono le ragioni culturali». Affermazione condivisibile, salvo per il fatto che alla domanda non è poi seguita una risposta. Il principio di causalità, che assieme a quello di non contraddizione costituisce la base della logica, afferma che ad ogni causa corrisponde un effetto ad essa proporzionato e inferiore alla causa medesima in quanto il più non può venire dal meno.
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