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endovirdi Gabriele Marconi


05 ottobre - ADDENDA & CORRIGENDA - RETTIFICA & AGGIUNTA:

Stamattina ho avuto una soddisfacente conversazione con il Dr. Bertelli di Ebtna-Lab per verificare se avessi scritto delle inesattezze su Endovirstop. Ne sono effettivamente emerse, quella col riscontro fattivo più immediato è che è inesatto dire che non siano stati interessati team italiani nella ricerca sull’effetto protettivo/preventivo del prodotto se non in fase di coordinamento e supervisione come ho scritto in prima battuta: questa era una mia malainterpretazione.
Il prof. Farronato di UniMI ed il suo team, come mi è stato precisato, sono stati coinvolti nella parte osservazionale degli studi, quindi sebbene non interventistici, direttamente e a pieno titolo nella sperimentazione. Mi sono stati inoltre segnalati gli articoli del team internazionale, di cui leggerò i contenuti appena possibile: sono 4, di cui solo il Pilot (in immagine l’anteprima) non è attualmente accessibile e per un motivo di carattere burocratico. In Italia infatti è necessario non pubblicare nulla su uno specifico prodotto biomedicale prima che l’iter di brevettazione dello stesso sia conclusa. Sui restanti articoli mi è stato comunicato l’approccio generale alla soluzione proposta per intervenire con inibitori lipidici a limitare/prevenire l’infezione, approccio che ne esce certamente più solido rispetto a quanto potevo concludere una settimana fa, spero di leggere presto gli articoli scientifici.
Soprattutto il dr. Bertelli ha tenuto a rimarcare la sua totale estraneità da qualunque disputa possa attraversare l’infosfera cattolica in merito alla pandemia e da qualsivoglia linea editoriale sui media (cattolici e non cattolici, essendosi lasciato intervistare da organi quali La7 e MilanoFinanza). La sua preoccupazione e del suo gruppo è esclusivamente incentrata al buon esito dell’iter di ricerca nel rispetto dei suoi metodi propri, consapevole al contempo che per una pandemia che può avere la longevità di un biennio nella storia dell’umanità, i tempi debbono essere adeguati di conseguenza. Mi ha ribadito come il loro impegno profuso per la riscoperta di molecole non di chemiosintesi (naturali) e dei loro effetti benefici contro le infezioni e non solo, non si contrappone in nessun modo né alla ricerca più blasonata dei grandi gruppi universitari su soluzioni terapeutiche di sintesi, né tantomeno alla profilassi vaccinale.
Cosa della quale ero già convinto, ma che è bene tornare a sottolineare più esplicitamente.




ARTICOLO ORIGINALE (leggasi la rettifica in apertura)

Lo spray anti-CoViD che blocca il carrier virale nell'endocitosi a zattera lipidica, ovvero un meccanismo secondario di citotossicità di SARS-CoV-2.

Negli ultimi giorni dall'infosfera cattolica conservatrice diversi (Agnoli, Pece, Gulisano rispettivamente su LaVocedelTrentino, Tempi, LaNuovaBQ) hanno deciso di spingere la promozione di Endovirstop del suo ideatore, il genetista Matteo Bertelli di Ebtna-Lab, che attribuisce alle alfa-ciclodestrine proprietà antivirali ad ampio spettro sia in forma profilattica, presentandosi come alternativa al vaccino, sia inibendo la replicazione nelle fasi iniziali dell'infezione. Intorno a questa tesi si racconta anche delle due bocciature AIFA e della scappatoia trovata da Ebtna-Lab per commercializzare lo spray prima di avere letteratura consolidata a favore: trattandosi di molecole naturali, possono essere venduti come integratori, una volta esclusa la citotossicità.

Detta così, non suona affatto bene. Suona ancora peggio nel momento in cui si afferma che Etbna-Lab non ha trovato nessun team di ricerca disposto a studiare gli effetti fuori da Cipro e Turchia, mentre i supervisori indipendenti sarebbero sì prof. Italiani (UniMI), ma nessun infettivologo e nessun microbiologo. Bertelli assicura che ci siano studi con campioni di 300/500 persone in arrivo, mentre è pubblicato solo il primo su una base di 30 persone. Essendo da una settimana che cerco notizie su questo primo paper, rilevo che l'unica menzione esistente viene dagli Acta Biomedica di UniParma. Ma la pagina in questione è solo preparatoria, non è pubblicata e negli elenchi dei contenuti dell'ultimo addendum questo studio pilota non è presente. Ne deduco che sia ancora in fase di revisione, oppure che fosse stato pubblicato e poi ri-oscurato per una revisione supplementare (non un gran segnale). La parte sperimentale della tesi, dunque, ad oggi non è accessibile.

I presupposti non convincono molto nemmeno su base teorica. Secondo Bertelli lo spray avrebbe effetto nelle alte vie respiratorie (gola), impedendo la propagazione dell'infezione nei primi giorni. Ma la patogenesi dell'infezione ci dice che l'attecchimento di SARS-CoV-2 avviene fin dai primi giorni dalla vie superiori all'ambiente alveolare proprio nei casi in cui il decorso è più severo. Quindi l'eventuale effetto terapeutico avrebbe luogo solo nei casi destinati a non avere sintomatologia importante. In secondo luogo l'effetto attivo rimarrebbe confinato ad un meccanismo secondario di replicazione, quello delle lipid-raft, contro il più importante potenziale effettivo sui recettori Ace-2. Su queste basi un reviewer potrebbe ammettere l'utilità dell'integratore a diminuire il periodo di quarantena per i positivi intercettati precocemente che siano asintomatici o paucisintomatici, ma non certo sulla base di uno studio su 30 persone.

L'effetto presunto profilattico mi lascia un po' interdetto, specialmente laddove lo si pone come alternativa al vaccino per quella parte della popolazione refrattaria. Ora, non conosco l'assorbimento e la persistenza delle alfa-ciclodestrine sul tratto superiore delle vie respiratorie, ma di certo non hanno un effetto immunologico, né possono sostituire l'immunità innata o l'immunità crociata acquisita. Puoi caricare le tue cellule della muscolo-mucosa faringea e laringea di inibitori lipidici, ma se i linfociti non intervengono a bloccare il meccanismo primario d'infezione, come si può parlare di profilassi alternativa?

In definitiva, credo che stiamo assistendo all'ennesima, precipitosa esultanza dell'annuncite anticonformistica, senza evidenze alla base o con evidenze molto più ridimensionate di quanto si voglia far credere. Un'infezione che coinvolge media e autori cattolici molto più del necessario e dovuto.