«Calunniate, calunniate, qualcosa resterà». Evidentemente, il vecchio (e cinico) adagio deve essere stato preso sul serio dalla Commissione Europea.
Attraverso il progetto S-info (Sustainable information), Bruxelles sta promuovendo una vera e propria campagna denigratoria a mezzo stampa ai danni dell’associazionismo pro-life e pro-family e di altre istanze legate a principi etichettati come conservatori.
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