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Rassegna stampa etica
Sei anni fa, quando nacque la love story tra Harry e Pepper, si fece molta ironia sul fatto che una cosa simile fosse successa proprio nello zoo di San Francisco, capitale dell'orgoglio omosessuale. Ma ora i veterinari hanno a che fare con la delusione di Pepper e con un nuovo amore per Harry: la pinguina Linda. La relazione di Harry e Pepper e' andata avanti per sei anni ed e' stata ricapitolata dal Los Angeles Times, che racconta come i due vivessero fianco a fianco e si prendessero cura delle uova abbandonate dagli altri pinguini. Poi, all'improvviso, Harry ha abbandonato il nido che condivideva con Pepper per trasferirsi in quello di Linda, rimasta vedova da poco. Da Repubblica
Questo fatto dimostra due cose:
  1. Anche in natura l'orientamento sessuale può cambiare e anche repentinamente
  2. Alla fine anche gli animali preferiscono l'eterosessualità
È necessario però fare alcune precisazioni:
  • Non tutto ciò che esiste in natura è una cosa buona. Basti pensare alla legge del più forte, al cannibalismo, all'infanticidio
  • Gli esseri umani non sono animali e ben poco la nostra intelligenza ha da spartire con creature prive di coscienza di sé
Tutto ciò basterebbe per dimostrate che, nonostante le dichiarazioni anticlericalmente pilotate dell'organizzazione mondiale della sanità, l'omosessualità è un'anomalia cerebrale e non qualcosa di intrinseco della quale il soggetto non potrebbe fare a meno.
Se proprio vogliamo dirla tutta, dichiarare di essere omosessuali non è affatto diverso dal dichiarare la propria simpatia per uno schieramento, la propria religione o la propria opinione su qualcosa. Visto allora che non c'è niente di genetico o di "predestinato" e che stiamo parlando di una mera opinione, di un gusto che può anche essere passeggero, possiamo allora definire quest'ultimo come buono o cattivo senza incappare in alcuna forma di razzismo. Infatti, riferendoci ai principi morali di base, quelli innati nell'uomo, quelli sintetizzati nella dottrina Cattolica, non si può fare altrimenti che definire come irregolare il comportamento omosessuale, senza ovviamente condannare le persone omosessuali. Queste ultime, se sperimenteranno la verità, se ritroveranno l'antica sensibilità morale da loro stesse insabbiata, avranno modo di capire e di scegliere. È questo che si fa con la terapia riparativa, nessun lager, nessuna costrizione, nessun pregiudizio. Soltanto mostrare la verità e fare vedere ciò che oggi è sempre più difficile vedere.

© Seraphim 24 luglio 2009