Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Rassegna stampa etica

tribunale minorenni aquilaDi fronte all’allontanamento forzato di tre bambini dai loro genitori, “colpevoli” soltanto di aver scelto uno stile di vita non convenzionale e un’istruzione parentale nel cuore dell’Abruzzo, la domanda sorge spontanea: si è agito per il “bene superiore del minore” o per punire una famiglia che non si piega ai canoni del pensiero unico?

Stiamo ovviamente parlando del caso - e degli ultimi sviluppi - della “Famiglia nel Bosco”, sulla cui vicenda è intervenuta con fermezza anche la premier Giorgia Meloni, che ha denunciato il rischio di decisioni giudiziarie influenzate da un “pregiudizio ideologico” che scavalca il buonsenso e il diritto naturale. Le parole del Presidente del Consiglio non sono cadute nel vuoto: il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha inviato gli ispettori all’Aquila - per verificare la correttezza di procedure che appaiono punitive e sproporzionate - come tra l’altro chiesto dalla petizione popolare di Pro Vita & Famiglia firmata ad oggi da più di 72.000 cittadini. Ma per capire come si sia arrivati a tanto, bisogna guardare in faccia chi ha gestito — e chi gestirà — il Tribunale dei Minorenni del capoluogo abruzzese.

Continua su Pro Vita & Famiglia