Nell’agosto scorso il Comitato Sì educazione affettiva nelle scuole aveva iniziato a raccogliere le firme per un referendum abrogativo della legge 104/2026, nota come “legge Valditara”, sul consenso informato a scuola. Raggiunta quota 576 mila firme, la Cassazione ha verificato la regolarità della richiesta e delle sottoscrizioni e ha dato semaforo verde. Ora la palla passerà alla Corte Costituzionale, la quale non deciderà se l’educazione sessuale-affettiva debba o non debba essere insegnata a scuola senza il consenso dei genitori, dando via libera al referendum o stoppandolo, bensì dovrà valutare solo l’omogeneità, la chiarezza, la completezza e la coerenza del quesito. In breve, valuterà la forma, non il merito del quesito. Se anche la Consulta darà il suo placet, allora il quesito sarà sottoposto agli elettori. Perché vincano i “sì”, ossia coloro che vogliono abrogare la legge Valditara, bisognerà raggiungere il quorum e ottenere la maggioranza dei votanti. Insomma, siamo ancora lontani dalla cancellazione della legge.Continua su La Nuova Bussola quotidiana