«Bene ha fatto la Commissione europea a bocciare - come chiedeva la nostra petizione popolare che in pochi giorni ha raccolto quasi 30mila firme - l’iniziativa “My Voice My Choice”, che avrebbe voluto dare il via a un processo legislativo per istituire un meccanismo giuridico nuovo con un fondo apposito per finanziare l’aborto transfrontaliero tra gli Stati Membri. Rimane comunque grave il fatto che la stessa Commissione spinga gli Stati a finanziare l’aborto attingendo alle risorse, quindi ai soldi dei cittadini europei, del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027, ovvero il principale strumento dell’Unione Europea che permette agli Stati Membri di promuovere occupazione, istruzione e inclusione sociale».
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