Nel nostro quotidiano leggere tutti i giornali, di ogni colore politico, di ogni sensibilità, capitiamo su Micromega.
Questa rivista "culturale" laica, anzi dai toni laicisti, la leggiamo per dovere ma, molto, molto raramente, troviamo spunti stimolanti per il nostro servizio.
Finché capitiamo su questo servizio del 19 aprile 2011 "Karol Wojtyla - Il grande oscurantista" di cui c'è traccia pubblicitaria qui
Dietro un titolo che non pone dubbi ed iter riflessivi ma solo un'affermazione, negativa, su Papa Giovanni Paolo II si possono leggere una serie di interventi che, come indica l'articolo, sono fatti a mo di tavola rotonda.
Premesso che se si parla di tavola rotonda il titolo di questa "tavola" avrebbe dovuto essere diverso e non schierato in maniera così negativa, leggiamo tra i partecipanti: Enzo Bianchi, Andrea Riccardi, Vincenzo Paglia (mons.).
Chiediamo a questi tre stimati fratelli che c'azzecca la loro presenza su una tavola rotonda così pilotata. Confessiamo di non leggere i loro interventi perché non vogliamo dare neanche un euro a sostenere un'attività così truffaldina nelle modalità e nelle premesse. Ma ci chiediamo è positiva la loro presenza? E' positiva a queste condizioni? E' positiva nel sostenere un relativismo di fondo tipico di questa "rivista"? E' positiva la loro firma nel sostenere una operazione commerciale editoriale che fa presa sulle "zone basse" di lettori già in confusione e smarriti?
Secondo noi no. Altro che ragione, altro che dialogo.
Non è un dialogo con i "gentili", con persone che onestamente cercano la verità, ma con persone che sono smaccatamente anti-cattoliche, anticlericali e il cui "vero" è il relativo, a cominciare da Flores D'Arcais e a finire con la Sig. ra Lina Pavanelli che ritira in ballo l'argomento trito e ritrito (e falso) "dell'eutanasia" di Giovanni Paolo II.
Essere affiancati a persone come Kung e Franzoni per sostenere un "falso dibattito" che ha già gli esiti nel titolo a che giova?
Nè a chi comprerà questo servizio, né alla Chiesa, né agli smarriti, né a loro stessi. Non sono energie "perse" ma usate senza temperanza e ne siamo profondamente rammaricati.
Staff ZM