Scienza & Vita: «Gli aborti sono 'solo' 127mila? Sono esseri umani a cui è stata tolta la possibilità di vivere»
Normativa efficace e lungimirante? «L’ideologia è più forte della realtà». È la risposta del presidente del Movimento per la Vita, Carlo Casini, alle valutazioni positive espresse dal ministro della Salute Livia Turco nella sua relazione sulla legge 194.
Valutazioni condivise nel Pd ad esempio da Vittoria Franco e da Barbara Pollastrini. Quest'ultima si rammarica che le linee guida del ministro siano state bloccate dalla Lombardia. Il riferimento probabilmente è anche alle misure per fronteggiare l'obiezione di coscienza. A questo proposito Giovanni Monni, presidente dell'Associazione ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi), sostiene che «i ginecologi preferiscono fare un parto rispetto ad un aborto, non solo per le implicazioni etiche, ma anche perché nei concorsi questo intervento dà meno punteggio per la casistica operatoria». Ma l'udc Luca Volonté si schiera per la «libertà di coscienza come diritto di tutti i cittadini, compresi medici e farmacisti». «Nessuno pensi di piegare la volontà di chi, secondo scienza e coscienza » obietta, concorda Isabella Bertolini del Pdl. «A noi appare evidente che, per tutti questi soggetti, la misura ormai sia colma - così l'associazione Scienza&Vita, commenta l'incremento della obiezione - e che sia sempre più difficile e problematico chiedere o pretendere prestazioni professionali che violino il principio della difesa della vita. Sta maturando la convinzione che il no alla vita, mediante l'aborto, faccia davvero male al Paese». L'associazione afferma poi: «Come cittadini italiani non riusciamo ad essere soddisfatti della riduzione degli aborti a 'soli' 127mila », cioè «127mila esseri umani a cui è stata negata la possibilità di nascere».
«Senza dire - spiega Scienza&Vita - che dietro quelle migliaia di aborti (il 2, 9% del totale) che si realizzano dopo i 90 giorni, con ogni probabilità si annida una scelta eugenetica, causata da una malattia o da una malformazione del feto. Pensate al solo fatto che non nascono più bambini con la sindrome di Down». «Ancora non sappiamo perché si abortisce _ incalza Giuliano Ferrara - invece di festeggiare si dovrebbe cercare di rendere più facile la scelta della maternità, rimuovere le cause che la impediscono, preparare il personale, far funzionare i consultori». Casini evidenzia poi che dalla relazione «sono censurate accuratamente le parole 'diritto alla vita' e 'fin dal concepimento', che invece dovrebbero indicare il criterio di giudizio su quanto sta accadendo nel nostro Paese». Il presidente del MpV «apprezza» l'auspicio della Turco di misure che rimuovano le cause della Ivg, ma questo dovrebbe convincere della necessità della «rivisitazione della legge». Poi a proposito di contraccezione, Casini ricorda che nei Paesi dove è diffusa più che da noi «gli aborti sono in continua crescita». Invece in Italia il contenimento degli aborti è dovuto all'azione della Chiesa e di MpV, che la relazione non menziona. Per Casini infine è «indimostrabile la diminuzione dell'abortività clandestina». La diffusione dell'obiezione di coscienza, infine, «è la più autorevole testimonianza che il bambino è bambino anche prima della nascita e che quindi qualcosa nel suo interesse e nel suo diritto deve cambiare».
Fonte - Avvenire -
Casini: «Rivedere la 194». Ferrara: «Aiutare la maternità»
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