Il tema di quest'anno è tratto da un'omelia pronunciata nel 2005 dall'allora cardinale Bergoglio per la messa in onore del patrono delle ostetriche, San Raimondo Nonnato, religioso spagnolo del XIII secolo che, secondo la tradizione, alla nascita venne estratto dal corpo della madre morta il giorno precedente.
Quest'anno la Giornata pone l'attenzione sui bambini non nati e le loro madri; sugli anziani e sulle persone con intenti suicidi e le loro famiglie. L'obiettivo è di "favorire un clima di compassione e attenzione che sostenga la vita anche nei momenti e nelle circostanze personali più difficili", perché, come aveva affermato l'allora arcivescovo di Buenos Aires, "tutti devono avere cura della vita con tenerezza e calore umano".
In un messaggio, i vescovi irlandesi esortano i cristiani e le comunità parrocchiali a riflettere sui modi in cui possono andare incontro e prendersi cura di coloro che potrebbero propendere al suicidio, nonché di quanti continuano a soffrire a causa del suicidio di una persona a loro cara.
Abbiamo - si legge nel messaggio - tutti un ruolo: "quello di lavorare insieme per una cultura della vita che affermi il valore intrinseco della vita in tutte le sue fasi. Questa cultura cerca di costruire un ambiente di compassione e di cura che nutre e sostiene la vita, anche in mezzo alle sfide più impegnative delle vicende umane e delle circostanze personali. La dottrina sociale cattolica promuove la visione che nessuna persona dovrebbe mai essere emarginata o messa da parte. Tutti hanno un valore intrinseco che non viene dai Governi o dallo Stato, ma dal cuore di Dio".
(©L'Osservatore Romano 26 settembre 2013)