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Rassegna stampa etica
Mettere al bando le bombe a grappolo così come è stato per l’uso delle mine antiuomo. E’ la sfida lanciata dal convegno “Dalle mine antipersona alle cluster bombs: l’impatto sulle popolazioni civili e i loro diritti” che si è svolto ieri a Roma. Il convegno promosso dalla Campagna italiana contro le mine e dalla Fondazione don Carlo Gnocchi ha ribadito l’importanza di un’azione globale per ridurre gli armamenti, precisando che sono circa 110 milioni le mine terrestri che giacciono inesplose nel mondo.
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