La prima Settimana dell'università promossa dalla Fuci
Roma, 11.
È in pieno svolgimento la prima "Settimana dell'Università" promossa dalla Federazione universitaria cattolica italiana (Fuci) con l'obiettivo di approfondire e aggiornare la nozione di "spiritualità dello studio", da sempre al centro della riflessione degli aderenti all'organizzazione. Il tema scelto per l'occasione è infatti "Amare studiare" che - si legge in un comunicato della Fuci - "corrisponde a una sensibilità che sentiamo particolarmente nostra e che desideriamo riproporre all'attenzione di tutta la federazione e del mondo universitario in genere".
La Settimana - inaugurata venerdì 6 marzo a Roma con un incontro alla Pontificia Università Urbaniana - si concluderà domenica 15. Molteplici le iniziative organizzate dai gruppi Fuci in tutta Italia; più di trenta le città che stanno ospitando convegni, tavole rotonde, cineforum, concerti, mostre fotografiche, incontri di lectio divina. Lo slogan scelto come filo conduttore degli eventi è "Amare studiare... in fondo è la stessa musica!", volendo sottolineare la profonda sintonia che può esistere tra l'amore per lo studio e l'amore per la vita. Tutte le iniziative sono svolte in collaborazione con altre realtà associative, con l'obiettivo di favorire l'interazione dei gruppi Fuci con il territorio.
All'incontro all'Urbaniana, dal titolo "Amare studiare. Affinità elettive", sono intervenuti fra gli altri monsignor Bruno Stenco, direttore dell'Ufficio nazionale della Cei per l'educazione, la scuola e l'università, don Nicolò Anselmi, responsabile del Servizio nazionale della Cei per la pastorale giovanile, padre Elmar Salmann, docente di Teologia dogmatica alla Pontificia università gregoriana, e Luigi Aligi, docente di Filosofia morale all'Università degli studi di Macerata. Nell'occasione è stata presentata la collana "Spiritualità dello studio", promossa dalla Conferenza episcopale italiana e pubblicata dalle edizioni Dehoniane. A oggi comprende due volumi: Onora la tua intelligenza. Lettera a un giovane studente, di don Armando Matteo, assistente ecclesiastico della Federazione universitaria cattolica italiana, e Scienza e spiritualità. Affinità elettive, di Elmar Salmann.
Venerdì scorso è stato inoltre reso pubblico il "Manifesto della Fuci per l'Università", attraverso il quale gli aderenti all'organizzazione intendono ribadire la loro passione per la vita universitaria, concepita quale luogo privilegiato di crescita umana e di maturazione spirituale. "L'amore per la vita universitaria da sempre ci contraddistingue - è scritto nel manifesto - convinti come siamo che essa rappresenti un contesto di crescita e di maturazione del tutto straordinario. Per questo desideriamo ribadire la nostra persuasione che la vita universitaria sia innanzitutto il luogo in cui si impara ad amare lo studio e la ricerca, la pratica del dubbio e dell'interrogazione, della riflessione e della contemplazione, l'esercizio dell'immaginazione e dell'ipotesi, il rigore della prova e dell'esperimento. In una parola, all'Università si impara ad amare studiare". Amore dello studio come diretta conseguenza dell'amore per la vita, e con il fine di amare meglio la vita. "Da credenti - concludono i giovani universitari della Fuci - siamo infine convinti che l'autentica vita del pensiero, la quale conduce a cercare la verità di se stessi e incoraggia a distruggere idoli e pregiudizi, non è molto distante da quel tratto tipico dell'esistenza cristiana che chiamiamo fede".
Domenica prossima si concluderà anche il "Giubileo paolino degli universitari" organizzato, fra gli altri, dall'Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma e dal Pontificio Consiglio della Cultura. Momento centrale sarà la professione di fede degli universitari durante la concelebrazione eucaristica che il cardinale Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione per l'educazione cattolica, presiederà alle 10.30 nella basilica di San Paolo fuori le Mura.
(©L'Osservatore Romano - 12 marzo 209)