Rassegna stampa etica

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Le recenti indagini sull’aborto condotte dal centro di ricerche sociologiche russo “Levada Center” hanno registrato un aumento delle percentuali di coloro che non abortiscono per questioni morali legate alla religione.

Stranamente gli studiosi del Centro non hanno prestato particolare attenzione alle statistiche che mostrano che dal 1998 l’argomento “morale” è diventato più popolare tra gli anti-abortisti, crescendo dal 25% al 35%.

La credenza che l’aborto sia un peccato contro Dio è molto diffusa specialmente tra le persone anziane. Infatti, il 51% del campione con età superiore ai 55 anni ha dichiarato di credere che l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) sia un peccato gravissimo, ma sono significative anche le percentuali dei più giovani che condividono la stessa credenza, di cui il 27% ha un’età compresa tra i 18 e i 27 anni,  il 30% tra i 25 e i 39 anni e, infine, il 40% tra i 40 e i 54 anni. Continua su Asia News