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Rassegna stampa formazione e catechesi - Servizio di Formazione religiosa
loghino.jpg"né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio."

(1Cor. 6,9-10)


Omosessualità e Bibbia: La condanna Biblica?

L'esortazione di Gesù "Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno" (Lc. 13, 24) che resta sempre valida per tutti è valida anche per i nostri fratelli e sorelle omosessuali.

La Sacra Scrittura in questo è molto chiara, per tutti.

La Misericordia di Dio non elude lo sforzo nella Grazia di "entrare" nel messaggio salvifico. Dio non ti salva senza la tua attiva e responsabile partecipazione.

Ma cosa significa ereditare oppure entrare nel regno di Dio? Una condizione futura? Un premio da meritare? La concezione meritocratica della fede è quanto di più dannoso ha prodotto una cattiva pastorale cristiana di ogni confessione proprio perché fissa l'oggetto non su un rapporto amoroso con Dio, con se stessi e con l'altro ma piuttosto verso una visione distorta del Padre visto come censore, giudice o datore di lavoro. Entrare nel Regno è si una condizione futura ma innanzitutto una condizione di partenza; un necessario correttivo sapienziale visivo che ci permette di comprendere Dio e noi stessi. Se non conosco i rudimenti dell'alfabeto non posso imparare una lingua; parimenti entrare nel Regno significa incominciare nella fiducia a vedere le cose in modo diverso. Se questo non avviene, l'apostolo Paolo ci mette in guardia: "Quelli infatti che vivono secondo la carne, pensano alle cose della carne; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, alle cose dello Spirito. Ma i desideri della carne portano alla morte, mentre i desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace. Infatti i desideri della carne sono in rivolta contro Dio, perché non si sottomettono alla sua legge e neanche lo potrebbero." (Rm. 8,5-7).
Tratto da

Omosessualità e Bibbia, omosessualità e cristianesimo