In un articolo Gad Lerner dice:
"Shalom, in ebraico, è il traguardo della pace derivante dalla shelemut, che significa interezza, la pienezza conseguibile attraverso uno sforzo di completamento interiore."
Ci si chiede come faccia il signor Lerner, che pure qualche dimistichezza con l'ebraismo dovrebbe averla, a non ricordare che Shalom è la pace e il benessere che Dio dona.
Una pace che Dio dona sia, appunto come dono, che come compito.
Se un autore o giornalista pone l'accento sul compito dell'uomo e non sul dono ricevuto fa violenza non solo alla scrittura ma all'ebraismo stesso, negando le sorgenti del bene, del vero, del giusto e del bello.
Quello che è accaduto ieri, nella sinagoga di Roma, è appunto un dono di Dio; uno Shalom.
Non chiediamo che Gad Lerner acquisti il dono della fede ma che almeno rispetti il significato di ciò di cui parla.
Da un cappello sbagliato di un articolo può nascere tutta una lettura sbagliata degli eventi. E quindi una lettura che non è nemmeno laica.
La pace secondo Lerner
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