La consacrazione/ordinazione (i termini sono intercambiabili) canonicamente illecita di quattro nuovi vescovi da parte di due vescovi della Fraternità San Pio X (FSSPX) — a loro volta ordinati illecitamente dall’arcivescovo Marcel Lefebvre, 38 anni fa — costituisce una ferita rinnovata al Corpo mistico di Cristo. Questo atto scismatico di disobbedienza, compiuto in aperta ribellione all’ammonimento pubblico di papa Leone XIV, ha comportato per i sei vescovi la scomunica latæ sententiæ (automatica). Pur sostenendo di difendere la fede tradizionale della Chiesa cattolica, i vescovi appena scomunicati hanno audacemente accantonato ciò che la Chiesa cattolica ha sempre insegnato ai propri figli, ovvero che la natura gerarchica del cattolicesimo include l’insegnamento dogmatico secondo cui il papa è l’autorità suprema alla quale tutti i cattolici devono obbedienza. Tale obbedienza, inutile dirlo, implica il divieto di ordinare vescovi quando il Papa proibisce tali ordinazioni.
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Lettera del Santo Padre al Rev.do Don Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X
Un dolore annunciato che ha radici contorte antiche
Nella questione dei lefevriani mi pare che nella Chiesa si usino due pesi e due misure. Perché così severi con loro mentre si è tanto si è indulgenti con ortodossi, anglicani e luterani?