Se c’è un figlio che ha reso teologicamente, compiutamente, il pensiero e l’intuizione del poverello di Assisi, quello è San Bonaventura da Bagnoregio, di cui oggi facciamo memoria.Contemporaneo ed amico di San Tommaso, si differenziava dal Suo amico della Summa per una nuova sintesi tra Aristotelismo e Platonismo portando l’argomento Agostiniano ed Anselmiano poi, della conoscenza di Dio, al principio della co-intuitio.
Il dono di Scienza dello Spirito Santo, in certo qual modo, fa presa nel cuore dell’uomo per una sua predisposizione e profonda "nostalgia ed appartenenza" di Dio.
Questa fornisce un a-priori ontologico alla conoscenza di Dio, completabile solo nella Grazia e per Grazia.
In certo qual modo completava, con una nuova formulazione ontologica, e non escludeva, l’argomento della conoscenza di Dio a posteriori proposto dall’amico Tommaso.
In realtà la visione Bonaventuriana non avrebbe potuto aver corpo senza il Cantico di Frate Sole e l’esperienza delle Stimmate al Sacro Monte della Verna di Santo Francesco.
E senza i solidi ed esemplari (cioè vissuti) passi di Francesco il quale diede corpo al salmo che recita “alla Tua Luce vediamo la luce” (Sl. 36,10).
L’illuminazione francescana è la chiave per comprendere l’intuizione Bonaventuriana e la sua teologia di dottore serafico.
Bonaventura, d’altronde era un miracolato da Santo Francesco e, probabilmente, tale miracolo, non ha inciso solo per la salute fisica ma anche nell’eredità spirituale.
Egli a differenza dell’amico Tommaso non ha avuto modo di sistematizzare il suo pensiero perché le urgenze dell’ordine e le minacce interne ed esterne lo costrinsero a divenire Ministro Generale, lasciando la cattedra di insegnamento. Il Ministro Generale più longevo della storia dei minori; durò infatti 17 anni. Alternando in spirito minoritico il suo ruolo di Ministro con quello di lava piatti nella mensa dei frati e per dedicarsi anche a "faccende minori". Questo per capirne la minorità vissuta tra i suoi.
Si adoperò attivamente per la causa ecumenica e per questo è co-protettore del sito orientecristiano.it
Fu chiamato alla porpora cardinalizia nel 1273, un anno prima del suo Itinerario al Cielo ma, soprattutto fece sua l’ammonizione severa del poverello nella lettera a Frate Antonio:
“.. Ho piacere che tu insegni la sacra teologia ai frati, purché in questa occupazione, non estingua lo spirito dell'orazione e della devozione, come sta scritto nella Regola. ” (FF 252 e FF 88), cosa che Frate Bonaventura fece in sommo grado.
È dottore della Chiesa.
Paul Freeman
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