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Santi

445 san Severino AbateNato da nobile famiglia romana nel Norico, l’odierna Austria (V sec.), vive in modo austero tra elemosine e digiuni, ascoltato dai potenti e perfino dai barbari, colpiti dalla sua santità. Fonda monasteri, soccorre i poveri, difende i villaggi dalle scorrerie barbare, unendo azione e contemplazione.  (Vaticannews.va)

Incerto è il luogo e il tempo della nascita di questo grande monaco, apostolo del Norico Ripense, della regione cioè che si estende tra il Danubio e le Alpi Carniche. A chi gli chiedeva notizie riguardo alla sua età e alla sua famiglia, Severino si limitava a rispondere che un predicatore del Vangelo non ha altra età che l'eternità, né altro paese che il cielo. Tuttavia, da come parlava e agiva, si capiva facilmente che era romano di origine. Secondo Eugippio, suo discepolo e biografo, sappiamo che egli, ancora giovane, attratto dal desiderio della perfezione, si era recato in Oriente per vivere nella solitudine conforme alla regola di S. Basilio. In seguito ad un avviso soprannaturale, si recò nel Norico, verso il 455, cioè circa due anni dopo la morte di Attila, terribile re degli Unni, tenuto lontano da Lutetia (Parigi) e dalle preghiere di S. Genoveffa (+ 512) e sconfitto sui campi catalaunici, presso Chalons-sur-Marne, dal generale Romano Ezio. Attila aveva lasciato parecchi figli che se ne disputarono il regno con lotte sanguinose sulle sponde del Danubio. (Santiebeati.it)