Fratelli, Cristo ci ha liberati per la libertà
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Dalla prima lettura del giorno: Gal. 5,1-6"Fratelli, Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù. "
L'etimo della parola è simile in libertà e liberale ma ci sono punti di partenza, di percorso e di arrivo diversi.
La Libertà del Vangelo è un dono e come ogni dono della Grazia è un dono che responsabilizza. Lo stesso Paolo parlerebbe di un "debito nello Spirito" (Rm. 8).
La Libertà pertanto nasce da una condizione che ci precede e ci stimola, non è frutto delle nostre mani se non quel tanto che si chiama "restituzione", "impegno", "responsabilità", insomma misericordia, lode e ringraziamento.
Le ideologie invece, di sinistra o di destra, gnostiche od immanentiste, vecchie e "nuove" partono tutte da un "soggetto" che si autocertifica nell'essere. Da un essere che non vive a braccia aperte perché così riceve e dona ma da un essere che pensa di essere creatore e non creatura. Tutte le ideologie nascono mortifere perché effetto del peccato originale.
Non lasciamoci dunque imporre il giogo della schiavitù ma cogliamo della Libertà donata a caro prezzo dal Cristo per essere immersi a pieno titolo nel mondo ma senza essere del mondo. Perché noi, e il mondo, necessitiamo di salvezza e solo Cristo salva e dona la Vita.
In Lui per Lui soltanto c'è libertà e l'orizzonte immenso del'Eternità.
Solo in Lui ogni Libertà è moltiplicativa e non sottrattiva, feconda e non solipsistica, gioiosa e non egoista.
La Libertà pertanto nasce da una condizione che ci precede e ci stimola, non è frutto delle nostre mani se non quel tanto che si chiama "restituzione", "impegno", "responsabilità", insomma misericordia, lode e ringraziamento.
Le ideologie invece, di sinistra o di destra, gnostiche od immanentiste, vecchie e "nuove" partono tutte da un "soggetto" che si autocertifica nell'essere. Da un essere che non vive a braccia aperte perché così riceve e dona ma da un essere che pensa di essere creatore e non creatura. Tutte le ideologie nascono mortifere perché effetto del peccato originale.
Non lasciamoci dunque imporre il giogo della schiavitù ma cogliamo della Libertà donata a caro prezzo dal Cristo per essere immersi a pieno titolo nel mondo ma senza essere del mondo. Perché noi, e il mondo, necessitiamo di salvezza e solo Cristo salva e dona la Vita.
In Lui per Lui soltanto c'è libertà e l'orizzonte immenso del'Eternità.
Solo in Lui ogni Libertà è moltiplicativa e non sottrattiva, feconda e non solipsistica, gioiosa e non egoista.
Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano
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"In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!»."
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La superbia è un cancro
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"Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima»." (Matteo 12,43-44)"Chi sta in
piedi cerchi di non cadere" (1Cor. 10,12 )
e il modo più semplice per cadere è la superbia.
Il diavolo se la ride che tu possa essere casto, povero, caritatevole, evangelizzatore, compiere grandi opere, dare il tuo corpo per esere bruciato, se poi cadi nel tranello della superbia. Egli, da buon opportunista, anzi da opportunista professionista, è ben lieto che tu possa guarire dal raffreddore o dall'emicrania purché tu possa avere il cancro. E questo è la superbia, un cancro.
Nessuno lo vede, anzi tutti vedono se non la tua apparente buona salute, ma dentro sei ripieno di te stesso e quindi schiavo e non libero.
L'umiltà e il Timor di Dio, invece, hanno sempre la meglio e rendono la "tua casa" pronta solo per lo sposo e non per la "scimmia di Dio".
e il modo più semplice per cadere è la superbia.
Il diavolo se la ride che tu possa essere casto, povero, caritatevole, evangelizzatore, compiere grandi opere, dare il tuo corpo per esere bruciato, se poi cadi nel tranello della superbia. Egli, da buon opportunista, anzi da opportunista professionista, è ben lieto che tu possa guarire dal raffreddore o dall'emicrania purché tu possa avere il cancro. E questo è la superbia, un cancro.
Nessuno lo vede, anzi tutti vedono se non la tua apparente buona salute, ma dentro sei ripieno di te stesso e quindi schiavo e non libero.
L'umiltà e il Timor di Dio, invece, hanno sempre la meglio e rendono la "tua casa" pronta solo per lo sposo e non per la "scimmia di Dio".