I cammini che unirono l'Europa
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Un inedito viaggio millenario. Dal 3 giugno al 1º agosto il Braccio di Carlo Magno accoglie la mostra "Compostela e l'Europa. La storia di Diego Gelmírez". Grazie a colui che fu il suo primo arcivescovo (1070?-1140), Santiago divenne un punto di riferimento dell'Europa romanica, fiorì il Camino di Santiago, la cattedrale ricevette il suo maggior impulso, si potenziò l'urbanesimo e si promosse la stesura di testi storici, religiosi e letterari come il Códice Calixtino e la Historia Compostelana. Nel quadro delle attività dell'anno santo 2010, la mostra è organizzata dalla Xunta de Galicia. Docente di storia dell'arte medievale presso l'università autonoma di Barcellona, Manuel Castiñeiras è il curatore della mostra che ha risposto a qualche nostra domanda.
Perché dico il rosario
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Mi è stato chiesto se non sono ancora stanco di ripetere sempre la stessa preghiera.
Per la verità, dico il rosario perché è la preghiera più semplice.
Quando prendo in mano la corona, non ho bisogno di staccarmi immediatamente da quello che ho in mente, ma posso continuare per un poco i miei pensieri, le mie preoccupazioni, i miei stati d'animo. Cambia solo il sottofondo musicale che poco a poco permea l'atmosfera, trasformandola.
Le Ave Maria e i misteri diventano quella musica familiare e tranquilla che accompagna la mia storia del momento. Ora è una persona che si affaccia alla mente ed ecco il sottofondo che dice "prega per noi peccatori". Ci sono sofferenze che invocano aiuto ed ecco il conforto dei misteri del dolore. Ora è una situazione difficile e il sottofondo fa emergere la discesa dello Spirito Santo che è forza dall'alto. Ora è l'assenza di ogni desiderio ma la bocca dice "Venga il tuo regno"...
Non devo fare sforzi particolari, anche perché sovente prendo in mano la corona quando sono stanco.
Le lobby della finanza globale dietro l'attacco alla Chiesa
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La formella mancante del portale di Manzù ce l'ha Ettore Bernabei, nell'ingresso di casa.
«Doveva stare a San Pietro, come le altre. Ma, come vede, il Cristo e i soldati sono nudi. Così Manzù la diede a me».
Le due statuette di Pietro e Paolo sulla scrivania invece hanno valore affettivo: «Una volta che andai a trovare Paolo VI con mia moglie e i nostri otto figlioli, il Papa si mise sulle ginocchia Luca, il più piccolo, e lo fece giocare con queste due statuette. Dopo la morte il suo segretario, monsignor Macchi, me ne fece dono».
Quand'era nato invece il settimo figliolo, Giovanni, Papa Roncalli aveva mandato la sua fotografia con un versetto del salmo 127 scritto di suo pugno: «I tuoi figli come virgulti di olivo intorno alla tua mensa...».
Bernabei va per i novant'anni. Direttore generale della Rai dal 1961 al 1974 - praticamente il fondatore -, al vertice dell'Italstat dal '74 al '91, ora ha creato la Lux e ha portato in tv la Bibbia.
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