La Chiesa è evangelizzazione
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di FRANCO GIULIO BRAMBILLAAlla fine è possibile tratteggiare l’ultimo ingrandimento dell’Evangelii nuntiandi: la missione come forma ecclesiae . Qui occorre riprendere l’arazzo della seconda parte dell’esortazione, in cui sono ripercorsi gli aspetti che entrano nel compito dell’annuncio evangelico: le vie dell’evangelizzazione, cioè le forme pratiche dell’annuncio (nn. 40-48); i destinatari dell’evangelizzazione, cioè la diversificata galassia degli uomini e delle donne a cui è rivolto il Vangelo (nn. 49-58); gli operai dell’evangelizzazione (nn. 58-73); lo spirito dell’evangelizzazione (nn. 74-80).
Con gli occhi della fede
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di INOS BIFFI Vivente dall’eternità nel grembo del Padre, il Figlio di Dio si incarna, assumendo i limiti del tempo e dello spazio. Israele attendeva il Messia, ma sorprendentemente, quando egli giunge nella figura di Gesù di Nazareth, non solo non viene riconosciuto, ma viene rigettato. A ben vedere, un tale rifiuto non meraviglia. I tratti di Gesù, e quindi le sue parole e i suoi gesti, non corrispondono a quelli immaginati e attesi. Perché questo avvenga, occorre abbandonare le proprie convinzioni e i propri giudizi, per assumere le determinazioni e i criteri di D io. Colui che viene inviato per un verso eccede le attese e per un altro verso le delude.
Non solo una formula da recitare
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Nella prima udienza generale dell’anno, papa Francesco, riprendendo la catechesi sul Padre nostro, si esprime con parole forti, evidentemente nel chiaro intento di dare una scossa alle coscienze. Affermazioni che hanno suscitato una particolare risonanza. Qual è il senso autentico dell’essere cristiani? «Il cristiano non è uno che si impegna ad essere più buono degli altri: sa di essere peccatore come tutti», è colui che sviluppa una relazione filiale con Dio. Il cristianesimo non è una dottrina che si realizza con la volontà, con lo zelo, bensì richiede di maturare la consapevolezza di essere figli di Dio, è questa coscienza che lo rende dirompente, forza di liberazione da ogni falso potere che produce la storia. Dobbiamo chiederci quanto questa coscienza sia acquisita.
