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“Come al solito il problema è uno solo: nel seno materno vi è un figlio, un essere umano, oppure no?”. E’ il commento di Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, al via libera alla Ru486. “Se come è evidente - spiega Casini - la risposta deve essere affermativa è difficile non esprimere indignazione a causa delle risorse intellettuali ed economiche impiegate per produrre uno strumento che tolga al figlio la vita in modo asseritamene meno gravoso per la donna. Se poi vengono negate le conseguenze negative anche per la madre fino a rifiutare di indagare in modo esauriente sulla verità della autorevole affermazione di 29 morti per effetto dell’aborto chimico, allora è altrettanto evidente lo scopo ideologico oltre che economico di tanta pressione per introdurre la Ru486 in Italia e nel mondo”. Secondo Casini, “lo scopo è quello di cancellare mentalmente il figlio prima ancora che fisicamente. Il gesto di bere un bicchier d’acqua per inghiottire una pillola può sembrare meno uccisivo di un intervento chirurgico. Temo che questa sia la ragione per cui quelli che un tempo gonfiavano il numero delle donne morte per aborto per ottenere la legge 194 oggi considerano insignificante la morte di 29 donne a causa della Ru486”. L’Mpv, assicura il presidente, “continuerà a chiedere che tutti gli esseri umani dal concepimento alla morte naturale siano considerati uguali in dignità e diritti”.
© SIR 31 luglio 2009