In Italia entrano in vigore le nuove regole della scuola
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Roma, 21. È entrato in vigore ieri il nuovo regolamento sulla valutazione degli studenti italiani. Il testo ribadisce nella sostanza le novità già annunciate dal ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca scientifica. Dal prossimo anno per la scuola italiana ci saranno numerosi cambiamenti: per essere ammessi all'esame di maturità servirà la sufficienza in tutte le materie (quest'anno bastava la media del sei); debutta la figura del cosiddetto maestro prevalente o unico (anche se è lasciata alle singole scuole la definizione degli aspetti organizzativi interni); da settembre, inoltre, potranno andare all'asilo, se i genitori lo vorranno, anche i bambini di due anni e mezzo. Confermato l'obbligo di frequenza: alla fine dell'anno gli studenti dovranno aver frequentato almeno tre quarti delle lezioni (la deroga è prevista solo in casi eccezionali). Ma il punto centrale del provvedimento sono le regole di valutazione degli apprendimenti: il voto di condotta è determinante per la media e i voti numerici dovranno essere espressi anche in lettere. I docenti di religione sono equiparati ai colleghi per l'assegnazione dei crediti. L'avvio della riforma per le superiori dovrebbe avvenire nell'anno scolastico 2010-2011.
(©L'Osservatore Romano - 22 agosto 2009)