Soliloquia: Tremate e non peccate, sul vostro giaciglio riflettete e placatevi. (Sl. 4,5)
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E non è cosa che si acquista al supermercato o al discount di qualche anno di cammino spirituale.
A volte non basta una vita.
Né serve la patina di un ruolo acquisito o della stima altrui.
Occorre saper morire con l’aiuto dello Spirito (Rm. 8,13).
Soliloquia: .. ma io appartengo a Lui!
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Dopo che questa mia pelle sarà distrutta, senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso, e i miei occhi lo contempleranno non da straniero». (Gb 19,1.23-27)
Il Bagno di Grazia
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1 Gv 4, 16 - Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui.
L'apostolo Giovanni non parla di una nozione di catechismo. Non parla di un concetto. Non scivola nel pericolo, in noi tanto comune - nella comunità e nelle parrocchie - in una forma larvata di gnosi che, concettualizza Dio e lo rende un oggetto della mente, la quale diventa in defintiva un assoluto della conoscenza e un feticcio che idolatriamo; e Dio diventa, per noi, un concetto tra i concetti, un "qualcosa" tra le cose. Rischiamo anche noi, pur proclamanti il Credo di Nicea di essere de-facto come dei Massoni, che credono in un principio, un motore immobile, vago e lontano che non tocca carne e storia. Questo perché le nostre piccole scelte e le grandi scelte non riflettono un Dio incarnato, un'esperienza vivente, ma un'idea. Proprio per tal motivo, poi, la vita di tutti i giorni è scollata dal dono che abbiamo ricevuto e non si vede sul nostro volto che siamo di Cristo. Sua umile e riconoscente proprietà. Qui comincia la nuova evangelizzazione.