Ottavo Comandamento: Non pronuncerai falsa testimonianza
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VIII° COMANDAMENTO (Hamel 78)
"NON PRONUNCERAI FALSA TESTIMONIANZA
CONTRO IL TUO PROSSIMO" ( Es. 20,16)
La formulazione di questo comandamento è legata alla situazione particolare del popolo ebraico. In Israele, soprattutto all'inizio, la funzione giudiziaria poteva coinvolgere spesso buona parte degli abitanti di un luogo. A chiunque e in qualsiasi momento (specialmente agli anziani) poteva essere richiesto di fare da giudice o da testimone durante i processi che si facevano alle porte della città (Rut 4). Questa frequenza spiega la menzione decalogo. C'è di più.
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I Precetti della Chiesa
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I precetti della Chiesa si collocano in questa linea di una vita morale che si aggancia alla vita liturgica e di essa si nutre. Il carattere obbligatorio di tali leggi positive promulgate dalle autorità pastorali, ha come fine di garantire ai fedeli il minimo indispensabile nello spirito di preghiera e nell'impegno morale, nella crescita del l'amore di Dio e del prossimo.
Il Settimo Comandamento: Non rubare
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"NON RUBARE": non distruggere ciò che un uomo ha costruito ma soprattutto ciò che un uomo è
"Non rubare": questo comandamento è formulato in maniera generica senza menzione di qualche oggetto specifico. Naturalmente noi pensiamo subito che, originariamente, questo Com. proibiva il "furto", cioè l'appropriazione indebita dei beni materiali del prossimo. Tuttavia questa interpretazione, anche se è quella tradizionale solleva delle obiezioni sul senso originario di questo comandamento. Si sa che il decalogo proibiva solamente i gravi delitti contro l'Alleanza. Se il VII° com. avesse proibito il furto dei beni materiali sarebbe stato necessario restringerlo, precisarlo su ciò che ne costituisce la materia grave: distinzione poco in accordo con la mentalità ebraica e con la natura dei comandamenti apodittici. Inoltre la legislazione del codice dell'Alleanza in materia di furto era molto rudimentale rispetto a quella babilonese o ittita. Ci sono poche disposizioni legali.
Per es.:
- a proposito del rapimento di un uomo (Es 21,16)
- del furto di animali (Es 21,37)
- del furto con scasso (Es 22, 1-3)
- dell'appropriazione indebita di un oggetto perduto (Es 22,8)
- del furto di una cosa affidata in deposito (Es 22, 9-12)
- a proposito di riparazione di danni e cose pregiudicate.