"La convocazione al MIUR delle associazioni dei genitori del FONAGS per ricevere l'elaborato della Commissione sulle Linee Guida per l'applicazione del comma 16, art. 1 della legge Buona Scuola - ove si parla di lotta alle discriminazioni sulla base dell'identità e dell'orientamento di genere - si è rivelata una vera farsa", dichiara Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, anima dei due ultimi Family Day. "Il documento non è stato consegnato ai presidenti delle associazioni, asserendo che esso deve ancora passare per l'approvazione dei competenti Ministri, Pubblica Istruzione e Pari Opportunità.
Oltre a stigmatizzare un comportamento palesemente irrispettoso nei confronti dei presidenti e delle associazioni da essi rappresentate, dobbiamo confermare la nostra preoccupazione", prosegue Gandolfini. "Sperando di venire smentiti dai fatti, abbiamo la sensazione che la questione di fondo sia scippare i genitori del ruolo decisionale che in primis spetta loro, a vantaggio di impostazioni ideologiche tipiche del politicamente corretto".
"Ci chiediamo - si interroga Gandolfini - quale spazio di modifica potrà esserci su un documento che ha già ottenuto il sostegno del Governo. Il confronto e il dialogo vengono ancora una volta negati con imposizioni autoritarie. I genitori del Family Day confermano che, se non si uscirà da ogni ambiguità, riconoscendo apertamente la libera scelta della famiglia in temi eticamente sensibili - quali l'educazione all'affettività e alla sessualità - e dichiarando che nella storia e nella cultura italiana esistono solo due generi - due sessi - non mancheranno di fare sentire alta la loro voce".
"Avevamo evidentemente ragione - conclude Gandolfini -, nel dichiarare che l'indole autoritaria dell'esecutivo, e le strategie contro la vita e la famiglia, vanno fermate con tutti i mezzi democratici possibili".
Roma, 06 luglio 2016
Comitato Difendiamo i Nostri figli
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