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AssumptionOggi contempliamo la Vergine tutta avvolta dalla luce divina. Un’icona consolante perché ricorda qual è la meta ultima. In effetti, un numero sempre maggiore di persone ha una speranza zoppa e miope che non sa guardare oltre il muro della morte. Noi invece sappiamo che la morte non è il traguardo ultimo ma solo un passaggio, un’altra tappa di quel pellegrinaggio che conduce all’incontro con Dio. È una certezza che dobbiamo proclamare, oggi più che mai, per vincere questo strisciante paganesimo che riduce tutto alla materia.

Se la vita è un pellegrinaggio che trova il suo punto di arrivo nell’abbraccio di Dio, significa che viviamo tra cielo e terra. La natura ha dato all’uomo due piedi per camminare a testa alta. Se vogliamo davvero camminare a testa alta, cioè non da schiavi, dobbiamo posizionare bene i piedi: avere un piede ben piantato sulla terra e un altro già nell’eternità. Terra e Cielo devono intrecciarsi senza mai confondersi, devono stare abbracciati senza mai perdere la propria identità.

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