Riceviamo e pubblichiamo questa lettera del dottor Renzo Puccetti, medico e bioeticista, sul Rapporto Finale del Gruppo di Studio n. 9 - intitolato "Criteri teologici e metodologie sinodali per il discernimento condiviso di questioni dottrinali, pastorali ed etiche emergenti" che ha sollevato diverse polemiche in merito al passaggio sull’esperienza delle persone omosessuali.
Il criterio del documento si riferisce al fatto che nella pastorale occorre partire dalle testimonianze e dalle esperienze concrete per accogliere le persone. Si tratta di un paradigma noto, applicato alla teologia morale e già ampiamente discusso (e criticato) a partire dal doppio sinodo sulla famiglia del 2014 e 2015. Ora siamo in una nuova fase del cosiddetto Sinodo sulla sinodalità (2021-2024), una fase che potremmo definire di attuazione e che culminerà in un'assemblea ecclesiale in Vaticano nell'ottobre del 2028. Questo di cui ci scrive il dottor Puccetti rientra in uno dei «processi aperti» dal pontificato di papa Francesco, ma che ora dovrà essere verificato e guidato dal nuovo pontefice.
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