Non ci si può stupire oggi della violenza dilagante, dei giovani e non solo, quando si è voluto sistematicamente distruggere il nucleo fondante della società, a partire dall'introduzione della legge sul divorzio. Quaranta anni fa erano pochi i bambini a scuola che venivano da genitori separati, e non a caso erano considerati i bambini più problematici; oggi il rapporto si è invertito, è difficile trovare bambini con genitori regolarmente sposati.
I dibattiti e le polemiche di questi giorni mettono in evidenza che nel nostro Paese non c'è una visione condivisa del bene comune, ma solo visioni ideologiche contrapposte su ordine e disordine. L'ordine sociale si può fondare soltanto su un qualcosa di oggettivo che precede lo Stato, ovvero la legge naturale.
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