Insieme a quello dell’immortalità, un altro mito dell’uomo è quello di creare l’uomo. Non siamo nel campo della psicoanalisi, dove il mito, come diceva un noto pensatore, è espressione concreta e sensibile di una struttura intemporale dell’inconscio dell’uomo e, come tale, non è da spiegare, ma da comprendere, nel suo significato simbolico, non è da interpretare, ma da ascoltare, perché in esso la psiche si racconta e si narra. Siamo nel campo della realtà. Una realtà che ci appartiene e che non viene guardata con la dovuta attenzione. Siamo nell’ambito di questa società occidentale che sembra vivere collettivamente un delirio. Di onnipotenza.
Nel Regno Unito, qualche mese fa è stato presentato un disegno di legge che, se approvato, consentirà la creazione di embrioni cosiddetti ibridi (animali-umani, chiamati “cybrids”), che sono il risultato di una fecondazione che deriva da due patrimoni genetici di due individui di specie diverse. Il disegno di legge che vuole modificare la “Human Fertilisation and Embryology Bill”, la legge in vigore dal 1990 che regola fecondazione artificiale e trattamento degli embrioni, prevede anche la possibilità che nei trattamenti in vitro e sui certificati di nascita non sia previsto il nome del padre; il riconoscimento di coppie lesbiche come genitori di un bambino concepito in provetta; il prelievo di tessuti e cellule dal bambino malato o morente a fini di ricerca, anche senza il consenso dei genitori; l’uso di gameti artificiali, creati in laboratorio attraverso cellule del futuro genitore, per concepire bambini; la rimozione di qualsiasi modificazione genetica di embrioni umani. Tra qualche settimana, il Parlamento inglese si esprimerà su queste norme, che prefigurano, con la clonazione di embrioni ibridi, il dar vita ad entità che nulla hanno a che fare con la natura.
Continua su Agenzia Fides
Quando si tenta di imitare Dio: la creazione di embrioni cosiddetti ibridi, animali-umani
- Dettagli
- Visite: 2009