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enciclica magnifica humanitas leone xivPrima enciclica di Leone XIV, Magnifica Humanitas, al crocevia tra Dottrina Sociale della Chiesa, intelligenza artificiale e dignità umana: un’analisi del paradigma tecnocratico e delle sue implicazioni antropologiche, etiche e giuridiche.

di Giulia Bovassi e Aldo Rocco Vitale

«La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme»: così Leone XIV nella sua prima Enciclica evidenzia la problematicità della odierna condizione umana sempre più frammista alla dimensione della tecnologia che invade ogni aspetto della vita.

La predetta Enciclica si inscrive nell’alveo di quella ricchissima tradizione della Chiesa che elargisce i propri insegnamenti e offre la propria guida attraverso la cosiddetta “Dottrina Sociale” (da ora DSC),[1] così da non potersi ritenere semplicemente un documento chiuso all’angolo di un singolo specifico argomento, poiché non soltanto la sua complessità emerge già chiaramente dal suo testo, ma soprattutto perché la Dottrina Sociale della Chiesa, per sua natura e funzione, guarda sempre alla profondità e della realtà umana.

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