“Un cammino di speranza” è il titolo di una Nota congiunta di tre Dicasteri della Santa Sede emanata, con l’approvazione di Leone XVI, il 16 settembre scorso. Il sottotitolo ne spiega il motivo: “Sessant’anni di dialogo e di fratellanza interreligiosa alla luce della Dichiarazione conciliare Nostra aetate”. Questo documento era stato approvato nell’ottobre 1965, poco prima della conclusione dei lavori del Vaticano II. Si trattava solo di una “Dichiarazione”, ossia del livello più debole dei documenti conciliari quanto ad autorevolezza magisteriale, eppure lasciò il segno più di tanti altri. La Nota “Un cammino di speranza” parla senza mezzi termini di “cambiamento profondo” da essa provocato. In effetti se si riprende la dottrina preconciliare sulle relazioni con le religioni non cristiane ci si rende conto senza ombra di dubbio del “profondo cambiamento”.Continua su Osservatorio Van Thuan