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Ormai lo sanno anche i muri: Obama liberalizza le staminali embrionali e trasforma l'America nella Mecca della ricerca senza freni, contrariamente al nostro governo che ancora sguazza nell'oscurantismo teocratico. Questa la versione dei fatti che domina i media. La realtà è di gran lunga più sfumata.
Esistono attualmente negli USA centinaia di linee di staminali embrionali, che finora non è stato possibile usare per la ricerca finanziata dal governo. Dopo le dichiarazioni di Obama, l’aspettativa generale era che queste linee sarebbero diventate disponibili senza condizioni. Ma nella bozza delle linee guida su come distribuire i finanziamenti della Casa Bianca, il NIH (National Institute of Health) ha stabilito severe condizioni riguardo il consenso informato per la donazione degli embrioni in eccesso da parte delle coppie che ricorrono alla fecondazione assistita, condizioni che se applicate rigorosamente, avrebbero escluso dai finanziamenti gran parte delle linee cellulari esistenti.

Gli scientisti hanno temuto il peggio. Nei commenti inviati ai NIH, l’associazione Coscioni ha espresso il desiderio che gli americani “non applichino le linee guida alle linee cellulari esistenti, poiché la retroattività delle procedure NIH escluderebbe dal finanziamento molti progetti in corso precedentemente giudicati appropriati.” Ma le linee guida definitive non hanno cambiato molto la situazione. Il NIH stabilisce un registro delle linee staminali utilizzabili, con promesse di controlli e e ritiro dei fondi pubblici per chi esce dalle regole. Le nuove linee cellulari devono essere create nel rispetto delle regole, mentre quelle vecchie o importate dall’estero sono utilizzabili solo su autorizzazione del direttore del NIH. Altro che liberalizzazione!

Quindi il rubinetto delle linee cellulari esistenti è in mano al capo del NIH. E qui le cose si fanno interessanti. Perché esattamente un giorno dopo la pubblicazione delle linee guida sulle staminali, come dire proprio in tempo, Obama ha nominato direttore del NIH Francis Collins. Il quale oltre a essere un biologo di primissimo ordine, è un cristiano evangelico “born again”, autore di un libro apologetico intitolato “il linguaggio di Dio” (Feltrinelli), uso a dibattere pubblicamente prominenti atei come Richard Dawkins, e direttore della fondazione Bio Logos, la quale si propone di dimostrare “la compatibilità della fede cristiana con le scoperte scientifiche sull’origine dell’universo”.

Non siamo a conoscenza di prese di posizione esplicite di Collins sulla questione delle staminali embrionali, ma a occhio e croce non ci sembra il tipo di secolarista duro e puro a cui Obama affiderebbe il NIH, se fosse intenzionato a opporsi all’ingerenza delle chiese cristiane sulla ricerca. Soprattutto, visto che ogni decisione sulle linee cellulari preesistenti o importate è in mano a un cristiano militante, l’entusiasmo da parte di radicali e altri sulla presunta pioggia di cellule embrionali che si ritiene inonderà la ricerca, è decisamente prematuro.

C’è dell’altro. Chi ha seguito anche minimamente il dibattito pubblico sulla questione delle staminali embrionali sa che una principale meta della ricerca in quel settore è la clonazione terapeutica, che implica la creazione di embrioni mediante il trasferimento nucleare. Quindi è interessante che linee guida del NIH taglino dai finanziamenti federali la ricerca sul trasferimento nucleare, un’esclusione che l’associazione Coscioni non ha mancato di notare e criticare nel commento inviato al NIH. Significa che per Obama, la clonazione terapeutica non s’ha da fare.

Le linee guida del NIH escludono anche altri generi di ricerca cari agli scientisti, tra cui: la creazione di pseudo-embrioni via partenogenesi (un altro settore che come il trasferimento nucleare è associato a necessità esorbitanti di ovuli umani, e quindi compravendita di ovuli e inevitabile sfruttamento del corpo femminile); gli embrioni all’inglese vale a dire ibridi umano-animale; gli embrioni umani creati specificatamente per la ricerca. E’ possibile ricevere finanziamenti solo se si usano embrioni avanzati alla fecondazione assistita, con il divieto di offrire una ricompensa alla donatrice, in denaro o in prestazioni mediche, e regole severe sul consenso informato. Questi limiti rendono impossibile il sogno di gran parte della ricerca sulle staminali embrionali, e cioè la creazione su misura di un embrione o simil-embrione per curare un paziente specifico.

Queste scelte di Obama sono "assennate", visto che trasferimento nucleare e pratiche consimili non hanno mai portato alla creazione di una singola linea cellulare, mentre le IPS di Yamanaka, staminali adulte con le proprietà di quelle embrionali, offrono esattamente gli stessi benefici di versatilità e compatibilità promessi dalla clonazione terapeutica, con la differenza che le IPS esistono già – e infatti Ian Wilmut, il creatore della pecora Dolly, da quando ci sono le IPS ha abbandonato la clonazione terapeutica, dichiarandola inutile. "Privo di senno" è chi, per ragioni ideologiche o di carriera, sostiene una ricerca inutile e fallimentare. Ma visto che la ricerca su clonazione terapeutica e tecnologie analoghe viene promossa dalle lobby scientifiche ovunque, visto che viene già praticata in Inghilterra e altrove con i soldi del governo, e nella stessa America anche senza i soldi del governo, è chiaro che il no di Obama a quel genere di medicina è significativo e non è quello che si aspettavano gli scientisti, non da un presidente che prometteva di farsi paladino della ricerca delle staminali.

Insomma: nonostante la demagogia sulle meravigliose sorti e progressive della ricerca d’oltreoceano, la realtà è che Obama segue una politica cerchiobottista, e ha preso provvedimenti analoghi a quelli esistenti in Italia con la legge 40, ma la stampa e i vari sostenitori della tecnoscienza non sono insorti, come in Italia, contro i limiti “teocratici” imposti alla ricerca.
Francesco Cavallari
© SAFE 14 luglio 2009