Di seguito una nostra traduzione italiana del testo pronunciato in inglese dal segretario generale dell’Onu.Santità, grazie per la sua calorosa accoglienza.
Lei è un messaggero di speranza e di umanità, poiché allevia la sofferenza umana e promuove la dignità umana.
La sua chiara voce morale traspare quando parla apertamente della grave condizione dei più vulnerabili, compresi i rifugiati e i migranti... affronta povertà e disuguaglianze... esorta al disarmo... costruisce ponti tra comunità... e, ovviamente, sottolinea l’emergenza climatica attraverso la sua storica enciclica Laudato si’ e molti altri sforzi vitali.
Questi messaggi coincidono con i valori fondamentali della Carta delle Nazioni Unite, proprio nel riaffermare la dignità e il valore della persona umana. Nel promuovere l’amore per le persone e la cura per il nostro pianeta. Nel sostenere la nostra umanità comune e proteggere la nostra casa comune. Il nostro mondo ne ha più che mai bisogno.
Venendo a Roma dalla Cop 25 di Madrid, lancio un appello a tutti i paesi del mondo affinché s’impegnino a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, in linea con quello che la comunità scientifica ci indica come necessario per salvare il pianeta.
Santità,
le sono grato per il suo eccezionale impegno globale e per il forte sostegno ai lavori delle Nazioni Unite, includendo la sua memorabile visita al quartier generale delle Nazioni Unite nel 2015, come pure l’accordo mondiale raggiunto sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile, il nostro piano per una globalizzazione giusta.
Il nostro incontro è particolarmente significativo in questo periodo natalizio.
Questo è un tempo di pace e di buona volontà e mi rattrista testimoniare di comunità cristiane — comprese alcune tra le più antiche del mondo — che non possono celebrare il Natale in sicurezza.
Tragicamente vediamo ebrei assassinati nelle sinagoghe e le loro lapidi deturpate da svastiche; musulmani uccisi a colpi di arma da fuoco nelle moschee e i loro luoghi di culto vandalizzati; cristiani uccisi durante le preghiere e le loro chiese bruciate.
Abbiamo bisogno di fare di più per promuovere la reciproca comprensione ed affrontare l’odio crescente.
Santità, desidero esprimere il mio profondo apprezzamento per il suo straordinario servizio nel promuovere relazioni interconfessionali, includendo la sua storica dichiarazione con il Grande imam di Al-Azhar su «fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune».
Questa dichiarazione è estremamente importante quando vediamo tali drammatici attacchi alla libertà religiosa e alle vite dei credenti.
Le Nazioni Unite hanno lanciato un piano di azione per la protezione dei luoghi religiosi e una strategia per combattere i discorsi di odio.
In questi turbolenti e difficili tempi, dobbiamo ergerci assieme per la pace e l’armonia.
Questo è lo spirito di questa stagione. E si riflette nella sua visione, guida ed esempio.
Porgo i miei più sentiti ringraziamenti a lei, Santità, e i miei migliori auguri a tutti coloro che lo celebrano di un Natale in pace e di un felice anno nuovo.
© Osservatore Romano - 21 dicembre 2019