Gli sforzi contro la “criminalità organizzata transnazionale” devono concentrarsi sulla valorizzazione della “dignità di ogni persona umana”, andare oltre le sole misure di “punizione” e “repressione” per integrare elementi come “prevenzione” e “protezione”. È lo snodo centrale della dichiarazione tenuta dalla delegazione della Santa Sede che è intervenuta lunedì, 19 ottobre, a Vienna durante la seconda riunione della 13.ma sessione della Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, che si svolge nella capitale dell’Austria dal 19 al 23 ottobre. Monsignor Luca Marabese, consigliere della Missione Permanente presso le Organizzazioni Internazionali di Vienna, ha sottolineato “cinque ambiti” che destano “particolare preoccupazione”.Continua su Vatican News