Tutti parlano in questi giorni della decisione delle due anziane soubrettes di togliersi la vita, lasciando tutto in beneficenza. Un gran gesto, dicono, un gesto di libertà di loro che libere erano sempre state. Nei miei ricordi di bambino le vedo ballare e cantare all’unisono nella TV in bianco e nero della mia infanzia, così attraenti e identiche, affiatate e sorridenti. E adesso a ottantanove anni (la stessa età a cui è morta la mia mamma, quasi due anni fa) come dovevano essere piene di ricordi ma anche come dovevano essere vuote, vuote di amicizie, di speranza, di attesa. Tutto alle spalle e nulla davanti.
Continua su Interris.it