1. La differenza fondamentale fra il concetto cattolico ed protestante della grazia divina e cooperazione umana
Uno dei più grandi teologi del XIX secolo e capofila della scuola cattolica di Tubinga fu Johann Adam Möhler (1796-1838). Nella sua opera principale, la «Symbolik» (1832), egli attribuì le numerose differenze dottrinali tra cattolici e protestanti all’antropologia cristiana. Si fa riferimento alla dottrina dell’immagine di Dio naturale e soprannaturale, al peccato originale, che corrompe totalmente la natura dell’uomo o la ferisce soltanto, e alla giustificazione del peccatore attraverso la grazia di Cristo, il Redentore (Symbolik, Introduzione 18).
L’unità della cristianità occidentale si è frantumata sulla questione della giustificazione soggettiva del peccatore e del suo rapporto con l’opera oggettiva di redenzione di Gesù Cristo. La grande domanda è: il peccato di Adamo non ha forse causato oltre alla perdita della grazia soprannaturale per l’intero genere umano, anche la totale corruzione della natura umana, creata a immagine e somiglianza di Dio?
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