Dopo il secondo conflitto «mondiale si è tentato di porre le basi di una nuova storia di pace»; ma poiché «non impariamo» si è andati «avanti la vecchia storia di grandi potenze concorrenti. E nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza della Organizzazione delle Nazioni Unite». L’amara constatazione di Papa Francesco è riecheggiata stamane nell’Aula Paolo VI durante l’udienza generale. Ripercorrendo con i fedeli presenti il viaggio compiuto a Malta nel fine settimana precedente, il Pontefice nella catechesi ha spiegato che il Paese del Mediterraneo «rappresenta il diritto e la forza dei “piccoli”, delle Nazioni piccole ma ricche di storia e di civiltà, che dovrebbero portare avanti» la «logica del rispetto e della libertà, della convivialità delle differenze, opposta alla colonizzazione dei più potenti». Infatti, ha osservato il vescovo di Roma, «la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, o influenza ideologica o influenza militare», proprio come «stiamo vedendo con la guerra» nell’Europa orientale.Leggi su Osservatoreromano.va