Il caso Bisdom Gent: una prospettiva canonistica
di don Michele Porcelluzzi
In ogni tempo l’autorità politica ha cercato di interferire nella vita della Chiesa: gli imperatori Costanzo II e Valente, ad esempio, si improvvisarono teologi e sostennero l’eresia ariana; Filippo il Bello mise le mani sui beni ecclesiastici per finanziare le sue guerre, sfidando così Bonifacio VIII; Giuseppe II d’Asburgo disciplinò con propri provvedimenti le pratiche liturgiche e persino il numero di candele da accendere sugli altari durante le Messe.
In tempi recenti, la tentazione di intromettersi nell’organizzazione della Chiesa è arrivata in Lussemburgo dove la Corte di Giustizia UE è chiamata a decidere se obbligare le parrocchie a cancellare l’atto di Battesimo ove l’interessato ne faccia richiesta.
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