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sisteract1" Per cui [la Chiesa], che da sempre è stata presente nella coscienza della comunità italiana, […] ha sacrificato la presenza sacrale per avere in cambio una presenza pop, quasi rock. […] Come dicevano in un bellissimo dialogo Domenico Porzio e Leonardo Sascia, se solo avessero tenuto il latino le chiese sarebbero piene. Invece il pop forse fa la folla, ma la sostanza della liturgia e del rito non c’è.." (Pietrangelo Buttafuoco)

.. E tutto questo avviene non per un desiderio di incarnazione, che sarebbe legittimo e doveroso,

ma anzitutto perché la coscienza liturgica si è sopita. Proprio in coloro in cui non doveva.

I primi che hanno inneggiato allo spirito del Concilio Vaticano II sono i primi che lo hanno violentato, obnubilando (che è peggio che svendere) la Sacrosanctum Concilium, il documento che iniziava e compiva e dava senso al Concilio e senza il quale il Concilio Vaticano II è "come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna" (1Cor. 13,1).

Hanno buttato nella fossa, questo documento, come Giuseppe gettato dai fratelli, negandolo alla propria coscienza.

Quello che li salverà, sia in termini di coscienza che di consapevolezza, sarà chiedere perdono.

Come fecero, provvidenzialmente i fratelli, nei confronti di Giuseppe.

E riconoscere a questo documento il suo legittimo posto e valore.
Così il Concilio Vaticano II si comprenderà e si attuerà correttamente.

Paul Freeman
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