Premesso, ricordato ciò, l’ultimo saggio di questa collaudata strategia ce lo regala il PSD che, per bocca di Tommaso Rossini, nella nota di approfondimento diffusa nelle scorse ore, indossa i panni del cauto e prudente genitore della Patria per spiegare che a settembre la scelta sulle Istanze d’Arengo di marca LGBT+ riguarderà “prima di tutto i piccoli”.
Riconosciamolo: la confezione è ben curata, infiocchettata con parole d’ordine come “stabilità”, “continuità degli affetti” e “sicurezza”. Ci viene raccontata la storiella commovente di poveri bambini lasciati nel limbo, impossibilitati perfino a essere accompagnati a scuola o curati in ospedale se qualcosa dovesse andare storto. Peccato si tratti di una colossale mistificazione, perchè le tutele quotidiane, le deleghe scolastiche e le autorizzazioni sanitarie sono strumenti già ampiamente garantiti dal diritto civile ordinario per chiunque si occupi responsabilmente di un minore.
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