Oltre 500 miliardi all’anno sottratti ai governi nel mondo

La corruzione, l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro continuano a sottrarre ai governi e ai popoli bisognosi nel mondo centinaia di miliardi di dollari ogni anno.
Secondo uno studio del Fondo monetario internazionale (Fmi), presentato ieri a Washington, i trasferimenti degli utili societari verso paradisi fiscali costano collettivamente ai governi tra 500 e 600 miliardi di dollari l’anno in mancati introiti fiscali. Allo stesso tempo, le organizzazioni criminali a livello mondiale — secondo uno studio dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la droga e il crimine — riciclano ogni anno circa 1600 miliardi di dollari, pari al 2,7 per cento del Pil (prodotto interno lordo) globale. «Si tratta di un volume di denaro enorme che viene sottratto, ad esempio, alle politiche sociali» dichiara Ibrahim Mayaki, recentemente nominato co-presidente del Gruppo di alto livello per la responsabilità finanziaria internazionale, la trasparenza e l’integrità, istituito dall’Assemblea generale dell’Onu. Dunque, sottolinea il rappresentante Onu, «i flussi finanziari illeciti hanno conseguenze dirette sullo sviluppo e sul benessere delle persone». Inoltre, «alimentano la criminalità organizzata e il terrorismo», e sostiene Mayaki «distolgono risorse che dovrebbero soddisfare le necessità sociali. Questo ha un impatto significativo sulle politiche anti-povertà».
Se non ci si impegnerà a contrastare questo fenomeno con politiche serie e mirate, sostiene l’Onu, «non saremo in grado di raggiungere il primo obiettivo dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e cioè l’eliminazione della povertà». È sempre più chiaro «che tutti i governi vogliono combattere la criminalità organizzata», ha aggiunto Mayaki, e questo perché «i flussi finanziari illeciti sono contrari alla moralità, ma anche all’efficienza economica». Di conseguenza, «è nell’interesse di ogni governo, dunque, combattere questi processi per costruire politiche sociali che possano evitare l’implosione».
© Osservatore Romano - 5 marzo 2020