Dall’udienza generale di Papa Francesco dell’8 giugno 2016:
“Le parole che Maria rivolge ai servitori vengono a coronare il quadro sponsale di Cana: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela» (v. 5). È curioso: sono le ultime sue parole riportate dai Vangeli: sono la sua eredità che consegna a tutti noi. Anche oggi la Madonna dice a noi tutti: “Qualsiasi cosa vi dica – Gesù vi dica -, fatela”. È l’eredità che ci ha lasciato: è bello! Si tratta di un’espressione che richiama la formula di fede utilizzata dal popolo di Israele al Sinai in risposta alle promesse dell’alleanza: «Quanto il Signore ha detto, noi lo faremo!» (Es 19,8).”
Anche Giosuè ripropone simile Professio Fidei con l’Assemblea di Sichem:
“Il popolo rispose a Giosuè: «Noi serviremo il Signore nostro Dio e obbediremo alla sua voce!»” (Gs. 24,24)
Riproponendo un criterio fondamentale: Quello che Dio ci chiede, prima lo faremo e poi lo capiremo; proprio così, lo comprenderemo profondamente vivendolo.
La nostra Professio Fidei, dunque, non è una proprietà dell’Intelletto di contenuti di fede, non è un verbalizzare dei concetti e dei principi, non è mai pensare di “avere la fede in tasca” avendo una fotografia morbosa (e isterica) della nostra storia, ma è, piuttosto, come direbbe Francesco di Assisi, un mettere i passi nei passi del Signore, una Sequela Christi.
Ascoltare, seguire, comprendere. Perché le nozze di Cana si fondano sulla fiducia sponsale dove la nostra carne è di Cristo e nulla potrà toglierla dalla Sua mano se diciamo a Lui “sì”.
Senza riserve.
Ecco la Professio Fidei quotidiana e di sempre. Sì, Sì, Sì; come Maria.
Paul Freeman