Maggiore attenzione alla famiglia. Nell'attuale campagna elettorale, ha detto il porporato, sul tema della famiglia "auspicherei che ci fosse una maggiore attenzione da un punto di vista culturale, politico e sociale". Alla domanda se, a suo avviso, il tema della famiglia sia al centro della campagna di qualche formazione politica, il porporato ha detto: "Auspicherei che ce ne fosse ancora di più perché, se l'Italia ha retto fino a oggi, credo che in prima battuta lo debba proprio alla famiglia che ha retto in quanto famiglia perché nel proprio interno è rimasta il crogiolo di forze positive, di rigenerazione della persona, di fiducia, di stima, non solo di alimentazione, di sostegno materiale per i singoli membri della famiglia". "Questo - ha spiegato - per un motivo molto semplice, perché se una persona si sente sola di fronte alle difficoltà e non stimata da nessuno, perde la fiducia in sé stessa, si paralizza". "Qual è il primo luogo naturale indispensabile perché questo non avvenga?" ha poi domandato. "È la famiglia, sono i rapporti virtuosi all'interno del nucleo familiare. Per questo meriterebbe la famiglia un'ulteriore e più grande attenzione sia da un punto di vista culturale, e qui mi affido anche ai mezzi di comunicazione di massa, sia sul piano politico, concreto, sociale, per questo nucleo che è la cellula portante della società".
Responsabilità di tutti e di ciascuno. Il porporato ha anche rivolto un appello alla responsabilità di tutti e di ciascuno. "Chi ha maggiore responsabilità, in qualunque ambiente, è più esposto - ha affermato - e quindi deve essere molto più responsabile, per essere coerente e di esempio, per fare bene il proprio dovere". "Questo fatto - ha aggiunto - è verissimo ed è un fortissimo richiamo alla responsabilità di tutti noi. Più è coerente con i propri impegni e con un codice morale di comportamento degno della persona umana colui che ha maggiore responsabilità, più i mezzi di comunicazione possono fare meglio il proprio lavoro". "Nello stesso tempo - ha domandato il cardinale ai giornalisti presenti - mi chiedo se sia possibile, non dico passare sotto silenzio, perché non sarebbe corretto, ma enfatizzare meno determinati esempi negativi, perché sembra quasi che a volte tendiamo a dare troppa importanza a certi esempi che invece meriterebbero zero". Per il cardinale i mezzi di comunicazione devono inoltre "valorizzare un modo diverso di pensare e vivere, nel veicolare le categorie dell'onestà, del senso del dovere, dell'onore, dell'essenzialità anziché enfatizzare categorie ed esempi opposti. Nella misura in cui si riesce a valorizzare certe categorie sane e non altre c'è un grande vantaggio, una grande responsabilità e un grande merito".
I valori che fanno l’umano. Sempre in tema di campagna elettorale, il cardinale ha ricordato che "la Chiesa si schiera con quei valori fondamentali che fanno l'umano e che una società distratta, e a volte, un po' ideologizzata come la nostra, sembra o dimenticare o non considerare come fondativi perché è impossibile pensare a uno stato sociale efficace, a una riforma dello Stato, a una riforma dell'economia, della finanza, del mondo dell'industria che non abbiano come primato e come centro la persona". "La Chiesa deve anche ricordare a una società distratta i fondamentali, senza i quali non ci sono conseguenze corrette. Quindi noi siamo su questa linea, questo è il nostro schieramento". Infatti, ha domandato, "come facciamo a pensare a delle riforme socio economiche, finanziarie e strutturali se uno Stato, una società non difende a spada tratta in ogni modo e a qualunque costo la vita più fragile?" ha domandato. "I temi della vita pubblica, della casa, della sanità, dell'istruzione e del lavoro si devono affrontare tenendo d'occhio e favorendo la primaria attenzione alla vita quando è più fragile e ciò nel suo inizio e nella sua fine". E poi ancora: "Se noi non teniamo fermi questi due momenti dove la vita è più fragile e indifesa come potrà uno Stato essere giusto nel perdurare della vita umana?". Infatti, ha concluso il card. Bagnasco, "se non difende, promuove, valorizza e sostiene la famiglia che è fondata sul matrimonio tra uomo e donna in cui il bambino è concepito, cresce e viene educato nella ricchezza complementare delle differenze, come sarà poi la nostra società, su quali basi si reggerà?".
© www.agensir.it - 26 gennaio 2013