* Dio è conoscibile ed amabile; vi è dunque una duplice via quella intellettiva o cherubica e quella mistica o serafica.
* Poiché la via mistica è sostanzialmente dono di Dio, più si cresce più si scopre la propria manchevolezza;
* La via mistica inoltre si distingue da una vita ordinaria di fede perché in quest'ultima si fa esperienza dei doni di Dio più che di Dio.
L'esperienza di Dio
* L'esperienza di Dio può essere :
- mediata: è quella dei segni, per es. la consolazione ti media la presenza di Dio;
- immediata: nasce dall'empatia con l'essere divino; essa è senza immagine, senza ragionamento, è più vicina alla visione beatifica: Dio è! E' frutto del dono dello Spirito di Scienza.
si veda l'esempio di una giornata di sole prima oscurata da nubi e poi senza nubi,
per distinguere i due tipi di esperienza di Dio;
Nell'esperienza dei mistici c'è la certezza di fare esperienza di Dio, anche se appare chiara una differenza sostanziale con la visione beatifica.
Elementi costitutivi
- Nella via ordinaria Dio è conosciuto dall'anima attraverso la fede e per mezzo di concetti derivati dalle sue creature;
- Nella via mistica Dio tocca la parte più alta dell'anima; Dio stesso ti purifica le immagini che tu hai di Lui...Egli infatti tocca il fondo della tua anima e ti porta alla conoscenza di se.
La via mistica si presenta allora più vantaggiosa di molte opere di pietà.
Per arrivare a questo punto l'uomo deve a lungo bussare ed arrivare al culmine della scrittura e dei precetti.
Sensazione spirituale
" Ignora che cosa sia Dio ma tuttavia lo sente!"
Anche gli stessi racconti dei mistici sono totalmente vaghi perché esprimono inadeguatamente un'esperienza.
L'esperienza indistinta
Non viene offerto nulla ai sensi e la conoscenza intellettiva non è discorsiva; lo stesso accade per l'affetto che l'ama confusamente pur amandolo.
Tele esperienza è ineffabile, certa, passiva, attiva come tensione a Dio ...anche se è Lui che ordina e infonde l'Amore.
Le funzioni della luce della contemplazione infusa
La contemplazione infusa ti da la conoscenza di te; l'anima viene posta chiaramente davanti alle sue miserie e vede chiaramente che essa da se stessa non può che possedere altro che quelle miserie.
L'illuminazione dell'animo può essere di vario genere: sugli abiti, le virtù, su Dio, su se stessi, sul mondo psichico.
I gradi dell'esperienza mistica
1 - Prevale l'illuminazione o l'infiammazione a seconda dell'oggetto che ne è illuminato: l'anima o Dio!
A seconda dell'illuminazione dell'oggetto vi sarà una conoscenza dolce o dolorosa.
In quella dolorosa l'anima sente di essere rigettata da Dio e ricacciata come abietta nelle tenebre.
2 - Il corpo partecipa delle ricchezze dell'anima;
3 - Può essere di istanti o di momenti più lunghi;
4 - Si ha a volte l'esperienza di Dio nella Sua unità e a volte nelle Sue tre persone;
5 - Certamente si evolve per tappe che passano dal raccoglimento infuso e quiete ed arriva all'unione trasformante;
6 - Le tappe intermedie dipendono dal libero agire di Dio;
7 - Tanto più è avanzata la via spirituale tanto più ogni esperienza mistica è unica ed irripetibile;
8 - Nell'estasi c'è la sospensione del tutto o quasi dell'attività dei sensi dell'immaginazione e dell'attività mentale discorsiva;
9 - Le notti mistiche sono gli stadi in cui l'anima è purificata dai propri difetti in modo da poter raggiungere l'unione mistica con Dio:
-
* rinnegamento, detto purificazione dei sensi
-
* fede
-
* Dio
l'esperienza dolorosa di purificazione passa attraverso queste fasi; essa consiste innanzitutto in un dolore essenziale che è ben diverso dai dolori accidentali che sono esterni;
10 - L'unione trasformante è quella tappa in cui l'esperienza mistica viene concessa in modo abituale e pieno.
S. Giovanni della Croce offre tre segni per vedere se l'anima è introdotta alla vita mistica:
A) L'anima non riesce più a meditare;
B) L'anima non ha più gusto a dissiparsi per le cose terrene;
C) Nella preghiera l'anima si fissa con sguardi di Amore.
L'unione trasformante
Solo il centro dell'anima è con Dio non tanto la periferia, sicché " vi sono perturbazioni della natura disordinata ";
* si percepisce Dio;
* Tale percezione è fondamento stabile;
* tale percezione è fontale;
* tale percezione è indisturbabile dalle attività esterne;
* è immediata e costante, non richiede particolari sforzi; Lui è immediatamente presente;
* non è permessa alcuna stasi... nessuna pausa nello sforzo verso la perfezione.
In sintesi
1- Il soggetto che fa l'esperienza mistica è l'animo;
2- l'esperienza mistica è costituita dalla sua attività;
3- l'anima entrata in questo tipo di esperienza deve cessare il ragionamento discorsivo e la fantasia;
4- quando però l'attività mistica si è stabilizzata, essa assume pienamente anche l'attività del ragionamento discorsivo, della fantasia e dei sensi, e la include in se, così che anche nello stato mistico tutto l'uomo può lodare Dio e servirlo: è quella che viene detta Mistica in Azione!