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Spiritualità

teofania-2.jpg* Dio è conoscibile ed amabile; vi è dunque una duplice via quella intellettiva o cherubica e quella mistica o serafica.

* Poiché la via mistica è sostanzialmente dono di Dio, più si cresce più si scopre la propria manchevolezza;

* La via mistica inoltre si distingue da una vita ordinaria di fede perché in quest'ultima si fa esperienza dei doni di Dio più che di Dio.


L'esperienza di Dio

* L'esperienza di Dio può essere :

 - mediata: è quella dei segni, per es. la consolazione ti media la presenza di Dio;

 - immediata: nasce dall'empatia con l'essere divino; essa è senza immagine, senza ragionamento, è più vicina alla visione beatifica: Dio è! E' frutto del dono dello Spirito di Scienza.

 

si veda l'esempio di una giornata di sole prima oscurata da nubi e poi senza nubi, 
per distinguere i due tipi di esperienza di Dio;


 Nell'esperienza dei mistici c'è la certezza di fare esperienza di Dio, anche se appare chiara una differenza sostanziale con la visione beatifica.

Elementi costitutivi

- Nella via ordinaria Dio è conosciuto dall'anima attraverso la fede e per mezzo di concetti derivati dalle sue creature;

- Nella via mistica Dio tocca la parte più alta dell'anima; Dio stesso ti purifica le immagini che tu hai di Lui...Egli infatti tocca il fondo della tua anima e ti porta alla conoscenza di se.

La via mistica si presenta allora più vantaggiosa di molte opere di pietà.

Per arrivare a questo punto l'uomo deve a lungo bussare ed arrivare al culmine della scrittura e dei precetti.

 

Sensazione spirituale

" Ignora che cosa sia Dio ma tuttavia lo sente!"

Anche gli stessi racconti dei mistici sono totalmente vaghi perché esprimono inadeguatamente un'esperienza.


L'esperienza indistinta

Non viene offerto nulla ai sensi e la conoscenza intellettiva non è discorsiva; lo stesso accade per l'affetto che l'ama confusamente pur amandolo.

Tele esperienza è ineffabile, certa, passiva, attiva come tensione a Dio ...anche se è Lui che ordina e infonde l'Amore.


Le funzioni della luce della contemplazione infusa

La contemplazione infusa ti da la conoscenza di te; l'anima viene posta chiaramente davanti alle sue miserie e vede chiaramente che essa da se stessa non può che possedere altro che quelle miserie.

L'illuminazione dell'animo può essere di vario genere: sugli abiti, le virtù, su Dio, su se stessi, sul mondo psichico.

  

I gradi dell'esperienza mistica


1 - Prevale l'illuminazione o l'infiammazione a seconda dell'oggetto che ne è illuminato: l'anima o Dio!

A seconda dell'illuminazione dell'oggetto vi sarà una conoscenza dolce o dolorosa.

In quella dolorosa l'anima sente di essere rigettata da Dio e ricacciata come abietta nelle tenebre.

2 - Il corpo partecipa  delle ricchezze dell'anima;

3 - Può essere di istanti o di momenti più lunghi;

4 - Si ha a volte l'esperienza di Dio nella Sua unità e a volte nelle Sue tre persone;

5 - Certamente si evolve per tappe che passano dal raccoglimento infuso e quiete ed arriva all'unione trasformante;

6 - Le tappe intermedie dipendono dal libero agire di Dio;

7 - Tanto più è avanzata la via spirituale tanto più ogni esperienza mistica è unica ed irripetibile;

8 - Nell'estasi c'è la sospensione del tutto o quasi dell'attività dei sensi dell'immaginazione e dell'attività mentale discorsiva;

9 - Le notti mistiche sono gli stadi  in cui l'anima è purificata dai propri difetti in modo da poter raggiungere l'unione  mistica con Dio:

* rinnegamento, detto purificazione dei sensi
* fede
* Dio

l'esperienza dolorosa di purificazione passa attraverso queste fasi; essa consiste innanzitutto in un dolore essenziale che è ben diverso dai dolori accidentali che sono esterni;

10 - L'unione trasformante è quella tappa in cui l'esperienza mistica viene concessa in modo abituale e pieno.

S. Giovanni della Croce offre tre segni per vedere se l'anima è introdotta alla vita mistica:

A) L'anima non riesce più a meditare;

B) L'anima non ha più gusto a dissiparsi per le cose terrene;

C) Nella preghiera l'anima si fissa con sguardi di Amore.



L'unione trasformante

 Solo il centro dell'anima è con Dio non tanto la periferia, sicché " vi sono perturbazioni della natura disordinata ";

* si percepisce Dio;

* Tale percezione è fondamento stabile;

* tale percezione è fontale;

* tale percezione è indisturbabile dalle attività esterne;

* è immediata e costante, non richiede particolari sforzi; Lui è immediatamente presente;

* non è permessa alcuna stasi... nessuna pausa nello sforzo verso la perfezione.



In sintesi

1- Il soggetto che fa l'esperienza mistica è l'animo;

2- l'esperienza mistica è costituita dalla sua attività;

3- l'anima entrata in questo tipo di esperienza deve cessare il ragionamento discorsivo e la fantasia;

4- quando però l'attività mistica si è stabilizzata, essa assume pienamente anche l'attività del ragionamento discorsivo, della fantasia e dei sensi, e la include in se, così che anche nello stato mistico tutto l'uomo può lodare Dio e servirlo:  è quella che viene detta Mistica in Azione!