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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
Mater Misericordiae Immagine utilizzata dal beato Leopoldo Convento Monteluco di SpoletoA cura di P. Pietro Messa, ofm

Maria, Mater Misericordiae, indica la confessione, luogo della misericordia

Il 2 aprile 2015, per una felice coincidenza, è stato sia il decimo anniversario della morte di san Giovanni Paolo II (1920-2005) – il Papa della misericodia – sia il secondo centenario del transito presso Monteluco di Spoleto del beato Leopoldo da Gaiche (1732-1815), un’instancabile apostolo dell’amore misericordioso. Quest’ultimo, al termine di ogni predicazione, sollecitava a confessare i propri peccati, ma in alcuni casi ci volle proprio un miracolo, o meglio l’intervento della Vergine Maria da lui invocata quale “Madre di misericordia”. Infatti mostrava a tutti un quadro in cui la Madonna con la destra presenta Gesù ad un peccatore che viene incoraggiato dalla medesima - mediante la mano sinistra che lo indirizza alla confidenza - a confidare nella misericordia rappresentata dalla piccola croce che il Bambino gli presenta.   Ecco quanto attesta in proposito egli stesso nel Diario delle missioni. 

Un giovane, che da molto tempo taceva peccati nefandi in Confessione, risolvé di fare la confessione generale; la Domenica immediate seguente, che feci la predica della Madonna propose di nuovo, ma poi si pentì, e prima d’andare a dormire risolve di non farla, ma bensì di fare un altro sacrilegio nella santa comunione generale. Appena addormentato fece questo sogno, che certamente dagl’effetti dovette essere una visione. Gli parve di camminare per una strada tutta fangosa, ed assai lorda, e nel mezzo d’essa incontrò un brutto serpente con quattro piedi, che lo atterrì, e fermò in maniera, che non poteva più muoversi né avanti né indietro. Intanto cominciò ad’invocare il Nome Santissimo di Maria, e gli pareva di vomitare dalla bocca serpenti, che colle mani buttava via, e finalmente gli comparve un bellissimo giovane, che con un altro serpente incima a una canna faceva prova di cacciarglielo nella gola, ed egli più, che mai spaventato seguitò ad invocare Maria, ed ecco, che gli apparisce una gran Signora in mezzo ad uno splendore, e qui tutta disparendo la visione, si risvegliò assai spaventato, e la mattina seguente venne a fare la confessine generale con molta contrizione.

Per un approfondimento

U. Occhiali, Beato Leopoldo da Gaiche. Il francescano e l’apostolo, Velar, Gorle 2011.

http://www.ilcattolico.it/catechesi/santi/unire-contemplazione-e-apostolato.html

https://www.youtube.com/watch?v=Gbg7uQOedls

https://www.youtube.com/watch?v=U1DJkWlgXYk