Il "pensiero debole" del filosofo torinese, che ha pervaso anche il mondo cattolico, altro non è che uno scetticismo metodologico. Ma si riscopre forte, anzi intollerante verso qualsiasi posizione contraria alla propria. Leggi su Lanuovabq.it
Il "pensiero debole" del filosofo torinese, che ha pervaso anche il mondo cattolico, altro non è che uno scetticismo metodologico. Ma si riscopre forte, anzi intollerante verso qualsiasi posizione contraria alla propria.