Agostino Marchetto, intervento nel corso di un dibattito sul futuro dell'Europa in una fase di transizione che ha avuto luogo oggi alla Link Campus UniversityDicevo: "Permettetemi di ricordare tre pensieri di papa Francesco, il primo sulle radici europee, eccolo:
Bisogna parlare di radici al plurale perché ce ne sono tante. In tale senso, quando sento parlare delle radici cristiane dell'Europa, a volte temo il tono, che può essere trionfalista o vendicativo. Allora diventa colonialismo. Giovanni Paolo II ne parlava con tono tranquillo. L'Europa, sì, ha radici cristiane. Il cristianesimo ha il dovere di annaffiarle, ma in uno spirito di servizio come per la lavanda dei piedi. Il dovere del cristianesimo per l'Europa è di servizio. L'apporto del cristianesimo ad una cultura è quello di Cristo con la lavanda dei piedi, ossia il servizio e il dono della vita. Non deve essere un apporto colonialista" (O. R. del 18 maggio 2016).
Il secondo pensiero è questo, sempre di Papa Francesco: Alla rinascita di un'Europa affaticata, ma ancora ricca di energie e di potenzialità, può e deve contribuire la Chiesa. Il suo compito coincide con la sua missione: l'annuncio del vangelo, che oggi più che mai si traduce nell'andare incontro alle ferite dell'uomo, portando la presenza forte e semplice di Gesù, la sua misericordia consolante e incoraggiante" (Discorso per il conferimento del premio Carlo Magno).
Questa prospettiva prosegue con il terzo pensiero, espresso durante la prima giornata della recente visita pontifica alla Romania. Qualcuno vi ha visto una traccia di "road map" per il futuro dell'Europa e del mondo. Il papa ha sottolineato che l’attenzione agli ultimi è «la migliore verifica della reale bontà del modello di società che si viene costruendo». Infatti maggiormente una società «si prende a cuore la sorte dei più svantaggiati», «tanto più può dirsi veramente civile». Per giungervi servono anima e cuore liberi «dal dilagante potere dei centri dell’alta finanza», nella «consapevolezza della centralità della persona umana e dei suoi diritti inalienabili».
+ A.M.